
Articolo scritto
da fabrizio
Propongo l’analisi di un indice azionario poco pubblicizzato come il Comit, ma che in realtà è uno dei più datati della storia di borsa; un’indice che personalmente ho sempre seguito e che si è rivelato uno dei più affidabili tra tutti quelli che nel corso degli anni si sono affiancati, soprattutto se l’analisi grafica viene realizzata nella compressione mesile.
Infatti, il grande up trend secolare innescato dal minimo 54.90 nel dicembre del 1977, ha trovato il suo massimo naturale nel marzo del 2000 a 2182.34, segnato in formazione di onda3, di un movimento impulsivo composto di cinque onde: etichettate 1-3-5 per le fasi rialziste e 2-4 per fasi in controtrend o correttive. La fase correttiva in onda4, in seguito al forte ritracciamento esteso oltre le attese a causa dell’attentato alle torri gemelle, ha reso l’evoluzione di onda5 che, partendo da un ritracciamento fibonacci oltre il 61.8% del tratto compreso tra il minimo di onda2 e il massimo di onda3, flebile ricatalogando il successivo trend rialzista innescato nel marzo del 2003, in onda5 monca, segnando appunto un massimo inferiore a onda3, terminando la corsa sull’importante angolo di gann, che nel grafico è evidenziata con colore viola, dal quale il mercato ha innescato una fase impulsiva ribassita tuttìora in corso.
Questa situazione grafica, oltre che confermare la fine del mercato rialzista sul lungo-lunghissimo perdiodo, ha evidenziato la formazione di minimi significativi ogni due anni, trovando come setup temporale il mese di marzo, dal quale innescare reazioni in contro trend di mini cicli della durata dimezzata rispetto al precendente sviluppo rialzista. Di conseguenza, se anche questo impulso rialzista innescato sul minimo di marzo 2009 si confermerà, la durata del rimbalzo in atto sarà circa di due anni, il cui massimo potrebbe essere segnato nel marzo del 2011, dal quale poi attendere la successiva formazione onda ribassista che probabilmente porterà a segnare un successivo minimo nel marzo 2013.
A questo punto, non resta che individuare dove probabilmente sarà segnato il massimo di questa fase di ritracciamento in onda4. Seguendo lo sviluppo grafico di onda4, si nota come l’indice si trovi a contatto con la prima grande area di resistenza offerta dal recuperto del 38.2 di fibonacci che però, per quanto detto prima, non dovrebbe compromettere il trend rialzista offrendo la fase di consolidamento in atto come un naturale movimento atto a riassorbire gli eccessi venutesi a disegnare nei trend di breve e medio termine ed evidenziati su tutti gli oscillatori di forza e di tendenza. Di conseguenza, se questa fase laterale-negativa sarà in grado di esaurire rimanendo agganciato al supporto sistemato tra 1014-1002, il prolungamento di onda4 sarà atteso sulla successiva area di resistenza evidenziata dal 50% di fibonacci del tratto tra onda2 e onda3 e più precisamente in area 1305-1326 con massima estensione, se l’indice sarà in grado di vincere il forte angolo di gann discendente che nel grafico è evidenziato dalla linea di colore viola, al 61.8% sempre di fibonacci equivalente a 1480-1485.
Questo scenario di estensione in onda4 per l’indice Comit, sarà invalidato se il supporto sistemato a 1000 sarà bucato dall’alto verso il basso, confermando in chiusura di candela mensile un valore inferiore a 996, sotto il quale, onda4 potrà essere considerata chiusa, con potenziale ribassista di onda5 prima sull’area di minimo di onda3 tra 900-896 e in ogni caso sulla gann ascendente di colore rosso e in secondo momento, una volta persa la gann, a target di movimento atteso tra 500-450.
L’analisi grafica degli oscillatori di forza e direzione conferma e asseconda l’impostazione descritta, lasciano a eventuali aggiornamenti a superamento di quota 1500 di indice.







Ciao Fabrizio. Ottimo intervento come sempre.
Anche io seguo sempre il comit anche se quasi nessuno sa che esiste…( Però ha una storia molto più lunga degli altri indici italiani).
A mio avviso il fatto che il nostro “povero” indice COMIT ( Povero nel senso che il comit e tutti gli indici italiani non hanno nessuna influenza sull’ andamento del mercato mondiale ) riesca o no a superare la resistenza offerta dal 38.2 % di fibonacci dipende SOLO da quello che decideranno di fare gli indici americani nei prossimi giorni / settimane.
Se gli indici americani ( l’SP500 in particolare ) si inerpicheranno anche oltre le resistenze date dal ritracciamento del 50% di fibonacci ( 1120 per S&P500 ) allora il comit salirà con loro, altrimenti si salvi chi può…
A mio avviso il futuro per tutti gli indici si gioca in area 1120 di S&P500…
Personalmente sono un po’ pessimista….Poi chiramente mi adeguerò come sempre a quello che succede…Se l’S&P 500 rompe al rialzo il rettangolo che si è formato, allora ci sarà un bel movimento al rialzo.
Altrimenti gran bello short ( Perchè se si va sotto 1080 – 1085 sono dolori per i rialzisti…)
Ciao
Nicola
ciao Nicola, infatti, tutto dipenderà dall’america che da sempre fa tendenza sui mercati mondiali, i quali si trovano su aree di forte resistenze e nei prossimi giorni/settimane dovranno allungare per evitare l’ingolfamento del trend con relativa correzione…
ciao e buona domenica..
fabrizio
Ciao Fabrizio. Tutto bene?
Dal numero di commenti, mi sa che gli ultimi due che guardano ancora il COMIT siamo tu ed io…
Ci sentiamo
Ciao
Nicola