Indice Dow: pericolosamente sul filo di lana

Scritto il 20/11/08 alle ore 23:22:43 da

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Articolo scritto da fabrizio
Articolo scritto
da fabrizio

L’indice dow americano nella versione di lungo periodo, come già più volte specificato negli aggiornamenti precedenti, è all’interno di un impulso a ribasso in onda3 pericolosamente sulla gann, la cui tenuta dovrà essere confermata a fine novembre per evitare che prolunghi il suo tratto accelerando in appoggio sulla successiva gann1 che, alla fine dell’anno troverà il suo punto di contatto tra 5.720-5700 e, in secondo momento se la gann1 sarà persa sulla gann2 a 4952. Lo scenario futuro dei prossimi anni per l’indice Dow se confermerà la perdita della gann sarà all’insegna del ribasso con potenziale impronunciabile ma che vede onda3 stimata a 2370.

D’altronde, la gann che il dow sta perforando in questi minuti, è di un’importanza assoluta perché ha tappato ogni tentativo di strappare a rialzo dall’ottobre del 1987 in occasione del crollo fino al marzo del 1995 quando il dow in modo confermato è riuscito a perforarla dal basso verso l’alto innescando un movimento dirompente che da quota 4157 l’ha proiettato in 7 anni nell’ottobre 2007 sulla vetta a 14198 realizzando una performance superiore al 250%. Di conseguenza, la perdita di questa gann confermata alla fine del mese, consacrerà il dow in una tendenza negativa che sarà di anni andando a ripetere il cammino dell’indice giapponese che dal 1990 è saldamente all’interno di una tendenza negativa.

Questo scenario sarà evitato solo se, l’indice dow avrà la forza di riconquistare entro i pochi giorni che mancano alla fine del mese quota 8200, e in seguito dare corpo a onda4 attesa in area 10000-10300. Ad ogni modo, il dow lascerà alle spalle questo momento drammatico solo sopra area 11634-11857, che permetterà di andare all’attacco del massimo assoluto.

L’analisi grafica degli oscillatori di forza relativa e di tendenza, conferma il momento drammatico dell’indice, lasciando poco spazio all’ottimismo con la sola possibilità di rimbalzo a causa degli eccessi di vendita raggiunti che risultano essere assoluti.

il grafico dellindice dow evidenzia onda3 in atto con rispettivi livelli operativi.

il grafico dell'indice dow evidenzia onda3 in atto con rispettivi livelli operativi.


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Attenzione: I consigli operativi e tutte le informazioni riportate in questo articolo e nei relativi commenti sono semplicemente un supporto didattico, hanno natura di consigli e non si tratta di una sollecitazione al pubblico risparmio; ogni decisione che potrà derivare dalla lettura è presa da ciascuno in piena autonomia e a proprio rischio.


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4 Commenti a “Indice Dow: pericolosamente sul filo di lana”

  1. inter1 says:

    RIASSUNTO DELLA DISCUSSIONE IN CHAT, con il commento di Fabrizio alla situazione attuale di borsa:
    la situazione e’ drammatica perché in questa situazione le banche emetteranno obbligazioni convertibili per pianare i loro buchi, quindi i soldi per l’economia non ci sono!
    I soldi della vendite delle case sono come quando le azioni crollano, perchè si dissolvono;
    quindi i problemi proseguono con la cassa integrazione a valanga e poi con la mobilità si andrà incontro a licenziamenti di massa, questo ci attende e il primo settore è l’auto, poi a ruota gli altri; quindi guai seri!
    Attenzione ai titoli di stato perchè se l’economia rallenta pesantemente, lo Stato avrà sempre più bisogno di vendere debito e i tassi aumenteranno, quindi se poi si va in depressione; non sia mai
    che essendo tutti dentro ai titoli di stato che non offrono niente si rischia il default.
    La domanda sorge spontanea: MA ALLORA UNO DOVE DEVE TENERSI I SOLDI PER FARE COSA?
    La risposta data è: OCCORRE ANDARE AD INVESTIRE NELLE NUOVE ECONOMIE!
    Per esempio l’oro non è molto sicuro perchè legato al dollaro e se esso sale, l’oro scende e quindi è poco redditizio!
    Wall Street per ora è ancora sotto la Gann e la deve riconquistare per poi chiudere il mese sopra 8200; se andrà così allora si tirerà un sospiro di sollievo: infatti stasera è molto particolare
    quindi fino all’ultimo ci sarà da stare con il fiato sospeso; se invece confermerà la rottura, sarà capace di lasciare il 10-12% in una seduta!
    Spero tanto di sbagliarmi e che non succeda quello che il grafico vuole fare vedere; però i prezzi non mentono!
    Nelle altre crisi è successo che c’è stato un recupero inaspettato, come nel ’98; la speranza infatti è proprio quella, dove ci fu la crisi asiatica nei modi come quella che stiamo vivendo ora;
    in Italia gli indici persero fino al 70% per poi risalire; ma mi chiedo: se il Down Jones dovesse perdere il 70% dai massimi, in Italia dove saremo?
    Il movimento attualmente è quello che aveva intrapreso in quel periodo: da 14000 a 7000 è un calo del 50% e quindi fino a quasi 4952 può arrivare!
    In proporzione il nostro arriverebbe a 12000, mentre per il FIB, 15000 è un bel supporto però mi sa
    che non basta, perchè le origini del movimento sono da 12000, come i 4500 del Down Jones.
    Vista la velocità con cui si scende, possiamo arrivarci entro il primo trimestre dell’anno 2009.
    Se qui non fa il rimbalzo che attendiamo…
    Oggi cmq era una giornata da minimo, perché c’erano delle scadenze e così è stata rispettata la conferma che il fib è in ribasso e che il rimbalzo è ancora da costruire!

  2. john73 says:

    credo che sia stata fondamentalmente positivo il close mensile del dow jones sopra gli 8200 punti, probabile che avremo 2-3 mesi di lateralita’ ascendente

  3. fabrizio says:

    Ciao John, infatti, con la chiusura di novembre sopra 8200, il dow ora è in formazione di ond4, e si fa reale la possibilità di avere intrapreso il noto rally di Natale che dovrebbe premettere un rialzo, caratterizzato da volatilità, fino alla prima decade di marzo 2009 come più volte discusso nella chat di borsa.

    buon fine settimana a lunedì in chat

    ciaociao

  4. fabrizio says:

    Aggiorno il grafico mensile del dow perché in questo mese l’indice americano perfora dall’alto verso il basso l’importantissima gann che da quattro mesi sta confermando di essere un forte punto di supporto sotto il quale il movimento ribassista riprenderà vigore trascinandolo come evidenziato dal grafico in appoggio sulle successive gann. Per evitare che il catastrofico movimento ribassista si realizzi, il dow nella candela di febbraio dovrà confermare a fine del mese almeno valori superiori a 7920, con necessità in secondo momento di perforare dal basso verso l’alto la media mobile più veloce di colore viola il cui valore in questo mese è 8561 e nel mese di marzo avrà un valore prossimo a 7900.

    Solo in queste condizioni il quadro tecnico potrà migliorare e dare corso nei prossimi mesi al sospirato rimbalzo. La palla ora passa alla politica che dovrà evitare che si materializzi uno scenario non di crisi profonda ma vera e propria depressione. In questi istanti il dow sta recuperando alla grande segno che le mani forti vedono un’opportunità d’acquisto l’appoggio sulla gann.
    [img]http://i40.tinypic.com/vxmbk9.gif[/img]

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