
Articolo scritto
da fabrizio
Bulgari, pur rimanendo in un down trend di lungo periodo, evidenzia la chiusura impulsiva con onda5 sul minimo fatto segnare il 18 marzo a 2.757 euro avvicinandosi al target estremo da me previsto, tracciando poi in stretto range una base di alcuni giorni prima di piazzare il primo tratto di rafforzamento che l’ha portato a perforare dal basso verso l’alto le tre medie mobili veloci evidenziante nel grafico, disegnando così un segnale sul breve termine a rialzo. Infatti, nelle ultime sedute Bulgari sta consolidando lo strappo rialzista all’interno di un triangolo di continuazione, che sarà confermato se il titolo bucherà il lato superiore dal basso verso l’alto, proiettandosi all’attacco dell’ostica resistenza evidenziata dal transito della gann ascendente di colore viola che trova il punto di contatto coincidente con la resistenza sistemata tra 3.50-3.58, e che sarà confermata con valori azionari superiori a 3.68 euro. Il superamento di questo importante livello permetterà a bulgari di incorporare un potenziale di figura atteso tra 4.20-4.40 euro.
Al contrario, Bulgari segnerà il primo tratto di debolezza se perderà il lato inferiore del triangolo evidenziato nel grafico confermandosi sotto quota 3.18, che permetterà l’appoggio dentro il raggio d’azione delle due medie mobili veloci tra 3.14-3.10, la cui tenuta sarà decisiva per evitare di dare corso a un ritracciamento di più ampio raggio, prima in area 3.05, e in secondo momento se perderà il supporto di area 3-2.97, di andare in appoggio sul range di minimo segnato prima dello strappo tra 2.85-2.80. Continuazione e ripristino della trend negativo sarà la perdita del minimo a 2.75, con sprofondamento dentro la mob-supporto sistemata tra 2.342.25 euro, come si può facilmente notare dal grafico.
L’analisi grafica degli oscillatori di forza relativa e di tendenza evidenzia tratti in divergenza positiva, sostenendo e rinforzando un’evoluzione a rialzo del movimento, necessitando però di prolungare nei prossimi giorni sopra l’importante resistenza 3.50-3.60 per evitare l’ingolfamento del recupero e il ripristino del trend negativo.
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il titolo conferma le attese e prepara la strada per area 4.20-4.40 euro..
primo segno di rientro sotto 3.40-35..
Ciao fabrizio, mi potresti dare un’analisi tecnica aggiornata sul titolo? ed eventuali posizionamenti del titolo?
Grazie tante
Sissy
cioa sissy, il titolo, con l’ultimo strappo rialzista si porta sopra le medie di lungo periodo, confermando il superamento del precedente massimo fatto segnare a maggio a 4.52, trovandosi così in posizione di ipercomperato che potrebbe permettere una fase di storno se nelle prossime sedute bucherà a ribasso il primo supporto sistemato tra 4.67-4.57 euro. Infatti, la perdita di quest’area, permetterà a bulgari di andare in appoggio sul successivo sistemato tra 4.38-4.24, la cui tenuta sarà da considerare come un’opportunità per fare posizione long, con stop-loss sotto quota 3.93 per il breve. Negativo per il lungo la perdita del fascio di medie di lungo sistemate tra 3.80-3.66.
Il target di questo movimento ha un potenziale rialzista atteso tra 5.05-5.10, sopra il quale il tratto subirà un’accelerazione prima tra 5.40-5.80, e in secondo momento se troverà la forza per allungare sopra 5.83, tra 6.17-6.39 euro.
ciaociao
Lusso a due velocità per Piazza Affari
Prada versus Ferragamo. Il confronto è d’obbligo, perché entrambi i marchi del fashion made in Italy si sono quotati a fine giugno, il primo a Hong Kong e il secondo a Piazza Affari. E la Borsa milanese ha portato più fortuna di quella asiatica, visto che dall’Ipo il titolo Prada si è leggermente deprezzato (-3% circa), mentre Ferragamo è salito del 10,2%, da 9 a 9,96 euro ad azione. Le previsioni sono più che buone. Per Goldman Sachs, che ha piazzato un bel «buy» con target price a 16 euro, farà una corsa sui listini di oltre il 40% nei prossimi dodici mesi. Gli analisti Usa si attendono per quest’anno ricavi intorno ai 934 milioni e un ebit di 120,6 milioni con un aumento rispettivamente del 20% e del 39% sul 2010: per il prossimo biennio, la stima è di un +19% nei ricavi e di un 46% nell’utile operativo nel 2012 e di un +17% dei ricavi e di +30% di ebit nel 2013. Ferragamo a parte, il settore del lusso già noto alla Borsa è stato colpito dalla buriana estiva, con Tod’s e Marcolin che hanno tenuto meglio delle altre. La società di Diego Della Valle da inizio anno ha perso lo 0,5% circa e nell’ultimo mese è scivolata del 18%, mentre il gruppo dell’occhialeria da gennaio ha lasciato sul terreno l’1,8% e ha perso un po’ più del 15% da metà luglio. I gioielli alta gamma di Damiani, che hanno chiuso il primo trimestre il 30 giugno 2011 riducendo la perdita a 2,3 milioni di euro dai -4,5 milioni dell’anno prima, nell’ultimo mese hanno perso il 13,4% a Piazza Affari e il 21,5% da inizio anno. Luxottica, che il 25 luglio ha festeggiato i 50 anni di attività con la migliore trimestrale della sua storia (utile netto in aumento dell’8% a 162 milioni di euro e ricavi in crescita del 2,4% a 1,63 miliardi) è calata del 15,5% da gennaio e del 14,2% nell’ultimo mese. Chi è rimasto indenne è Bulgari, che fa storia a sé perché è sotto Opa francese: Lvmh in marzo ha offerto 12,25 euro e il titolo viaggia da tempo stabile verso quei livelli.