
Articolo scritto
da fabrizio
Da sempre, il valutario e in particolare il cross dollaro yen, condizionano in modo significativo la direzione degli indici azionari di tutto il mondo perché, ad ogni rialzo del dollaro sullo yen è corrisposto un rialzo degli indici; come ogni ribasso del dollaro sullo yen, ha permesso significativi rintracciamenti. Questa correlazione si è verificata anche nell’ultimo periodo tra agosto e ottobre, quando il dollaro, nel mese di agosto, fallì il superamento dell’area 110 realizzando in seguito, una fase negativa che farà da deterrente al ribasso degli indici ma visto prima. Infatti, in quel periodo, l’indice mib30 era all’interno di un movimento laterale, dopo una prima profonda gamba ribassista che dal massimo di maggio alla metà di luglio ha fatto segnare una perdita di circa il 23%. Il movimento laterale tra 28000 e i 30000 dell’indice nei mesi estivi, sembrava essere una base di accumulazione, sorretto dal movimento intrapreso dal cross dollaro yen che da 103, corrispondente al minimo di mib30 di luglio, allungava in pull back sulla gann a 110 in formazione di onda5 chiusa. Questo evento, ha dato il pretesto a pronti realizzi sul dollaro, disegnando un’onda impulso composta di 5 onde: tre in direzione del trend catalogate 1-3-5 e due contrarie o correttive etichettate 2-4, trascinando il cross in onda3 sotto il minimo dello scorso marzo, a 90.93. In parallelo, sugli indici planetari azionari si è vissuto un ribasso nei mesi di settembre e ottobre come mai nella storia azionaria a memoria d’uomo. Il ribasso è stato talmente virulento che gli indici hanno lasciato sul campo più del 33% in soli due mesi e, solo grazie alla tenuta del dollaro contro yen a quota 90, ha portato un po’ di denaro e disegnato primi tratti di un possibile rimbalzo. Infatti, nell’ottava appena trascorsa, il cross dollaro-yen ha disegnato onda4, ritracciando il 50% del tratto compreso tra l’onda 2 e onda3, trovando un primo forte impedimento al proseguimento in zona 100 che se superata permetterà di entrare dentro l’ellipse gialla tra 101.03-101.71. Il passaggio fuori dall’ellipse permetterebbe al dollaro di prolungare in successiva resistenza evidenziata dalla gann1 a 103.49, massimo rintracciamento atteso per confermare onda4 e, dare corso a un successivo ripiegamento in onda5. Se questo movimento del cross si confermerà, si potrà assistere a una ripresa da parte del mib30 sotto area 24000, equivalente una rivalutazione da questi livelli di circa il 10%. Da questo punto in poi, per avere un movimento di più ampio respiro del mib30, dipenderà dalla forza del dollaro sullo yen, che dovrà primo, passare l’ostica resistenza a 105.16 e in secondo momento, una volta vinta area 106.89-108.3 agganciare l’area di fibrillazione 110.36-110.68 con l’obbligo di proseguire a rialzo per evitare un classico doppio massimo con implicazioni negative degne di nota. Al contrario, se il dollaro non sarà in grado si andare sopra le resistenze citate, intraprenderà un movimento di onda5, con primo supporto a 96.08-95 e in seguito con la perdita di 94.80-94.34 a verifica del minimo a 90.93 e in sequenza dentro la mob tra 89.12-87.68, coincidente con il transito della gann2. La tenuta di questi livelli oltre che evitare un tracollo del dollaro primo, sulla gann3 tra 83-82 e in secondo momento, una volta persa in successiva gann4 tra 73-70, eviterà al mib30 di portarsi a target citati nell’aggiornamento dedicato.







Come previsto il dollaro non trova la forza per passare quota 100 contro yen e sprofonda come da attese in area 89-87.16, realizzando un minimo proprio sulla gann2 a 88.22. Un eventuale perforamento dall’alto verso il basso della gann2 sarà un successivo segnale di debolezza che permetterà l’appoggio prima in area 80 e successivamente sulla gann4 il sui punto di contatto è atteso a 73-70.
Se questo scenario si realizzerà per i mercati globali azionari, sarà un successivo periodo di turbolenza, con possibilità di minimi importanti.
Per evitare che questo accada il dollaro dovrà riconquistare prima quota 91 e successivamente l’ostica area 95-97.8 così da gettare le basi per un ritorno all’attacco del punto chiave del cross a 100.