Telecom Italia: rialzo sopra 0.98!

Scritto il 30/03/09 alle ore 11:45:49 da

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Articolo scritto da fabrizio
Articolo scritto
da fabrizio

Telecom Italia conferma le attese bucando dal basso verso l’alto il canale di volatilità portandosi a contatto con la successiva resistenza evidenziata dalla lunga candela nera del 25 febbraio scorso, la quale per ora ha costretto  il titolo in stretto range, offrendo il proseguimento del tratto rialzista solo a superamento di quota 0.98, confermandola in chiusura di giorno che faciliterebbe prima il pull back sulla gann discendente di colore viola atteso in area 1.0220-1.0290, e in secondo momento se si confermerà sopra 1.0320 di attaccare l’importante resistenza sistemata tra 1.04-1.05 euro. Il superamento di quest’ultima quota, confermando di avere la forza di passare a rialzo 1.06 permetterà a Telecom di andare a copertura di un gap down lasciato aperto in apertura dell’11/02/2009 sistemato tra 1.072-1.08 euro. A questo punto, per proseguire nello sviluppo rialzista, Telecom dovrà dimostrare di avere carburante per scardinare l’ostica resistenza a 1.0930-1.109, sopra la quale il movimento rialzista in accelerazione si proietterà dentro la mob-resistenza sistemata tra 1.162-1.1950, trovando maggiore attrito tra 1.175-1.183 euro. Decisivo per Telecom per confermare la figura di doppio minimo presente sul grafico daily, e buttare alle spalle questa fase prolungata di ritracciamento, sarà il superamento confermato in chiusura di giorno della mob, confermandosi sopra 1.20, il cui potenziale rialzista è atteso a copertura di un gap down di notevole importante sistemato tra 1.64-1.662, dove il titolo troverà sicure prese di profitto.

Al contrario, il primo tratto di debolezza il titolo lo disegnerà con la perdita del supporto offerto dal ritracciamento Fibonacci di onda4 del 50% del tratto tra onda2 e onda3 equivalente all’area 0.91-0.90, sotto la quale il movimento porterà il titolo prima, sul successivo sistemato tra 0.88-0.87, e in secondo momento  in parte basse del canale di volatilità a verifica del minimo fatto segnare il 9 marzo a 0.76 euro. Segnale decisamente negativo per Telecom sarà la perdita del supporto a 0.75 che metterà sotto pressione l’area di minimo di ottobre 2008  tra 0.73-0.71, anello portante della struttura rialzista in atto, sotto il quale riprenderebbe forza il trend ribassista aprendo la strada a più importanti significativi minimi.

L’analisi grafica degli oscillatori di forza relativa e di tendenza conferma il movimento di rafforzamento del titolo dal minimo fatto segnare a 0.76 euro, con la necessità di prolungare il tratto sopra la prima resistenza a 0.98-0.984 per evitare l’ingolfamento e ripristinare la fase discendente di lungo periodo.

il grafico daily evidenzia la fase rialzista del titolo con rispettivi livelli operartivi.

il grafico daily evidenzia la fase rialzista del titolo con rispettivi livelli operartivi.


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Attenzione: I consigli operativi e tutte le informazioni riportate in questo articolo e nei relativi commenti sono semplicemente un supporto didattico, hanno natura di consigli e non si tratta di una sollecitazione al pubblico risparmio; ogni decisione che potrà derivare dalla lettura è presa da ciascuno in piena autonomia e a proprio rischio.


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428 Commenti a “Telecom Italia: rialzo sopra 0.98!”

  1. fabrizio says:

    per ora ha riallineato quella perdita accumulata nella discesa, infatti viaggia su valori pressoche identici quando il fib nel 2010 si appoggio a 19000..

    cmq tit,ma le tlc in generale saranno senza dubbio più forti del mercato e alla lunga sarà il settore che ne uscirà prima perchè, come ti dicevo tempo fa, gli altri devono resettarsi al pari se non peggio delle tlc.

    graficamente le attese sono per un rialzo e, se dovessi guardare nello storico, tit, ma è comune a tutte le fasi d’inversione, prima di scattare a rialzo compie l’ultima gamba di ribasso…potrebbe essere questa…..

  2. fabrizio says:

    Telecom I.: Asati, a queste condizioni non entri in FiberCo

    ROMA (MF-DJ)–I piccoli azionisti di Telecom Italia riuniti in Asati commentano con “molta inquietudine le prime conclusioni che emergono per lo sviluppo della rete a banda ultralarga dal Tavolo Governo-operatori”, perche’ “rischiano di ledere in modo grave i legittimi diritti degli azionisti Telecom”.

    In una lettera inviata alle autorita’, il presidente di Asati, Franco Lombardi, auspica che “venga valutato con grande attenzione ogni provvedimento di tipo dirigistico”, evitando “rischi di alterazione delle regole del mercato, specie se queste dovessero comportare vantaggi evidenti per alcuni degli operatori rispetto ad altri”.

    La proposta della societa’ della rete FiberCo, secondo Asati, e’ “particolarmente lesiva degli interessi di Telecom Italia” e invece “a tutto vantaggio dei competitori piu’ agguerriti”. Questa soluzione “accolla a Telecom parte di costi che essa, operando da sola sul mercato, non dovrebbe sostenere”. Inoltre “la dismissione della rete in rame di Telecom, nelle aree in cui opererebbe FiberCo, la costringerebbe a esercitare l’opzione di riacquisto”, con oneri economici che “appesantirebbero i bilanci e la renderebbero un’azienda deficitaria”.

    Asati “e’ contraria che Teleco Italia sottoscriva qualsiasi protocollo d’intesa per entrare in FiberCo alle condizioni attuali”. Pur ritenendo che “lo sviluppo della rete Ngn in Italia non possa prescindere dall’attribuire un ruolo centrale a Telecom Italia”, gli azionisti ritengono che “non siano accettabili soluzioni che nei fatti si configurerebbero come un vero e proprio esproprio della rete di accesso, a detrimento degli interessi degli azionisti della Societa’ che hanno il diritto di veder tutelato il valore dei propri investimenti”. red/ren

  3. fabrizio says:

    lascio, per le vacanze, questo grafico dove si evidenzia la banda verticale di colore giallo che non è altro il setup astrale mercurio in opposizione -180 gradi- a giove che nel passato ha offerto un reverse significativo.. vedremo se anche questa volta sarà così…

    http://imageshack.us/photo/my-images/801/telecomastro.png/

  4. mo cuishle says:

    Ciao fabri buone vacanze allora !!!Quando torni speriamo di trovare la cozza in un mare piu’ tranquillo:) ciaooo

  5. fabrizio says:

    ciao Mo, infatti, speriamo che confermi ancora una volta quello che molte volte ha fatto in passato, inoltre anche l’anno scorso ha preso a salire dal setup astrale dei primi di luglio….anche allora il rialzo è inziato da questi valori…

  6. fabrizio says:

    INTERNET: BERNABE’, RICONOSCERE VALORE RETI

    28/06/2011

    ANSA-INTERVISTA/ INTERNET: BERNABE’, RICONOSCERE VALORE RETI
    RICHIESTE CONTRADDITTORIE, TAGLIARE PREZZI MA PIU’ INVESTIMENTI
    PARIGI
    (ANSA) – PARIGI, 28 GIU – “Investire sempre di più, ma continuare ad abbassare i prezzi e operare con vincoli regolativi sempre più stretti”. E’ la situazione “contraddittoria” in cui si trovano oggi ad agire gli operatori di telecomunicazioni, nelle parole del presidente di Telecom Italia, Franco Bernabé, a Parigi in occasione del meeting Ocse sull’economia di Internet. “In testa all’agenda politica – spiega all’ANSA – ci sono la riduzione dei prezzi, l’aumento dei servizi e quello delle infrastrutture, soprattutto reti di nuova generazione. La tendenza generale è verso la banalizzazione del traffico dati, la sua trasformazione in una materia prima senza valore, senza tener conto dello sforzo richiesto agli operatori per mettere a disposizione infrastrutture e servizi necessari a fare della rete un motore di crescita”. La sfida per il futuro, prosegue Bernabé, è trovare un modo di coordinare queste due “esigenze che rischiano di non essere compatibili”, l’ampiamento dell’accesso tramite riduzione dei prezzi da un lato, lo sviluppo e l’evoluzione delle reti dall’altro. Un equilibro che potrebbe essere favorito, soprattutto in Europa, da un ammorbidimento della regolamentazione, oggi “molto più stringente nell’Ue rispetto agli Stati Uniti, dove gli sforzi di investimento degli operatori tlc sono stati sostenuti da un allentamento dei vincoli, che ha creato per le aziende condizioni incentivanti”. Ci sono però anche altri temi importanti per il futuro della rete che necessitano di più attenzione politica. In primo luogo, spiega Bernabé, la gestione delle frequenze, la cui distribuzione “non rappresenta un’allocazione efficiente delle risorse”, dato che “le frequenze pregiate sono in mano alle televisioni”, mentre le reti sono sempre più intasate da contenuti video. Un problema che si lega a quello della tutela del copyright, dato che molti dei video che circolano sul web sono ‘pirata’. “Internet – dice Bernabé – deve mantenere apertura e libertà, ma il diritto d’autore è quello che ha incentivato la creatività e stimolato la diffusione di contenuti di qualità. Se non lo si tutela, la qualità si abbassa, la creatività è soffocata e tutti ne soffrono”. Ultimo elemento cruciale, quello della sicurezza dei dati. “I dati disponibili in rete sono una quantità enorme – sintetizza Bernabé – i metodi di accesso crescono esponenzialmente e la velocità di collegamento è formidabile: ciò favorisce l’abuso, o l’uso criminale, delle informazioni”. Di fronte a questo rischio, conclude, “da un lato, le risorse a disposizione dell’industria sono limitate, e dall’altro la legislazione non si è ancora evoluta in modo adeguato ai problemi che si verificano sulla rete”. (ANSA)

  7. mo cuishle says:

    Telecom Italia

    Websim – 29/06/2011 08:33:09

    Blitz del governo sulla rete Telecom Italia (TIT.MI), presentato un emendamento alla Finanziaria per affidare alla Cassa Depositi e Prestiti una partecipazione nella rete di nuova generazione. (MF p 12)

  8. mo cuishle says:

    Telecom I.: per Telco si avvicina svalutazione (Mess)

    ROMA (MF-DJ)–Per Telco e i suoi soci si avvicina l’ora della
    svalutazione del valore di carico della partecipazione in Telecom Italia
    da 2,2 euro a un range intorno a 1,8 euro.

    Due giorni fa, secondo quanto risulta a Il Messaggero, ci sarebbe stato
    a Milano un incontro tra i rappresentanti della Lazard e gli azionisti
    della scatola che ha in pancia il 22,4% del gruppo di tlc: Telefonica con
    il 45,85%, Generali Ass. (30,46%), Intesa Sanpaolo e Mediobanca con
    l’11,49% a testa. Lazard, l’advisor incaricato di fornire la fairness
    opinion da Telco, avrebbe presentato il risultato del corposo report
    oggetto di decisione da parte del Consiglio di Telco in programma
    mercoledi’ 6 luglio che dovra’ approvare il bilancio chiuso al 30 aprile
    scorso.
    pev

    (fine)

    MF-DJ NEWS
    2908:37 giu 2011

  9. fabrizio says:

    MF Dow Jones 29.06 08:23 – Telecom I.: sulla rete blitz del governo (MF)

    Dowjones

    MILANO (MF-DJ)–La discussione sulla nuova rete a banda larga esce dal tavolo Romani, dove arrancava alla ricerca di un difficile accordo tra gli operatori, e finisce direttamente nella manovra economica del governo.

    Nella bozza di Finanziaria, di cui MF-Milano Finanza e’ entrata in possesso, e’ spuntata infatti una norma con la quale di fatto la decisione sugli investimenti per le reti di nuova generazione passa dalle mani di Telecom a quelle di Paolo Romani, ministro per lo Sviluppo Economico. La bozza prevede che sia compito del dicastero predisporre “un piano di interesse nazionale per la realizzazione dell’infrastruttura nazionale di telecomunicazioni Ngn”. Il programma potra’ essere realizzato anche “mediante la razionalizzazione, l’ammodernamento e il coordinamento delle infrastrutture esistenti”. Nell’elenco rientra ovviamente anche la rete in rame di Telecom. Romani quindi potra’ mettere bocca sul tipo di tecnologia da utilizzare, su dove concentrare gli investimenti, su quali infrastrutture condividere. C’e’ di piu’. La norma inserita nella manovra prevede anche che “ai soggetti proprietari delle infrastrutture costituenti la rete nazionale di telecomunicazione Ngn possano essere imposti obblighi di servizio universale”. Si tratta di un vero macigno per un’impresa privata. Significa l’obbligo di arrivare con l’offerta in fibra anche nel piu’ sperduto paese di montagna, anche dove ci sono solo poche decine di abitanti. red/lab

    (END) Dow Jones Newswires

    June 29, 2011 02:23 ET (06:23 GMT)

  10. cele says:

    e magari con i servizi televisivi di mediaset che possano viaggiare sulla rete stesa da telecom?
    certo che la svalutazione da 2.2 a 1,8 è corposa..
    buone vacanze
    sperando negli dei antichi

  11. fabrizio says:

    ciao Cele, se dovesse essere vera la notizia, ma sinceramente credo poco perchè MF è un giornale che ritengo spazzatura, il governo farebbe bene a cambiare casacca e mettere quella del fascio, perchè solo in uno stato autoritario può agire in questo modo contro la libera proprietà..

    Riguardo alla svalutazione: è ovvio che diventa sempre più difficile mantenere in carico a 2.2 la valutazione quando il mercato da 3 anni la valuta a cavallo di un euro quindi, anche se dovessero abbassare a 1.80, è sempre un bel 100% in più delle quotazioni di oggi.

    Se poi analizzi i vari commenti dei soci Telco, è chiaro che il titolo valga molto di più, solo che oggi il mercato rabbrividisce al pensiero che una società possa avere un alto debito, al contrario di qualche anno fa che criticava chi non lo aveva.

    Di conseguenza quando anche questa moda sarà passata, si guarderà al titolo sotto un altro aspetto e allora la musica cambierà…

  12. fabrizio says:

    tanto per lasciare un altro spunto per le vacanze:

    questo è un grafico intraday di tit, si nota la divergenza positiva dell’oscillatore di tendenza rispetto alla discesa del titolo, assecondando uan prossima ripresa dei corsi…

    http://img847.imageshack.us/i/telecomsquares.png/

  13. cele says:

    avevo letto ieri la notizia anche su radiocor sole 24 …e in quanto alla casacca è da tempo che questo governo la sfoggia per cui sommato al controllo dell’informazione,che rasenta la censura a volte,il risultato è dato…scusa il divagare e ancora auguroti delle ottime vacanze!
    ad maiora
    ave Magister

  14. mo cuihle says:

    siamo sopra 0.93 come da previsione , peccato manchino un po’ di volumi vedremo se arriveranno fino a stasera.

  15. fabrizio says:

    per ora è semplice pullback, i volumi non sono alti ma nella media visto che si è a 50mln e cmq superiori a quest’ora rispetto ai giorni di diribasso..

    Cmq il titolo trova in queste ore lo squares che fa da resistenza da questi valori 0.935 fino a 0.9410 sopra il quale allungherà a ridosso di 0.949-0.9530…..

    primo segno di debolezza sotto 0.9130….

  16. fabrizio says:

    ecco la bozza della finanziaria dove si fa riferimento alla rete di nuova generazione:

    1. La dotazione del Fondo infrastrutture di cui all’art. 6-quinquies del decretolegge
    25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
    2008, n. 133 è incrementata di 930 milioni per l’anno 2012 e 1.000 milioni di
    euro per ciascuno degli anni dal 2013 e 2016.
    . 1. Sono revocati i finanziamenti assegnati dal CIPE entro il 31 dicembre 2009 per la
    realizzazione delle opere ricomprese nel Programma delle infrastrutture strategiche di
    cui alla legge 21 dicembre, n. 443, per le quali, alla data di entrata in vigore del
    presente decreto legge, non sia stato emanato il decreto interministeriale previsto
    dall’art. 1, comma 512, della legge n. 296/2006 e non sia stato pubblicato il relativo
    bando di gara.
    2. Sono altresì revocati i finanziamenti assegnati dal CIPE per la realizzazione delle
    opere ricomprese nel Programma delle infrastrutture strategiche, di cui alla legge 21
    dicembre, n. 443, i cui soggetti beneficiari, autorizzati alla data del 31.12.2009
    all’utilizzo dei limiti di impegno e dei contributi pluriennali con il decreto
    interministeriale previsto dall’art. 1, comma 512, della legge n. 296/2006, alla data di
    entrata in vigore del presente decreto legge che non abbiano assunto obbligazioni
    giuridicamente vincolanti, non abbiano bandito la gara per l’aggiudicazione del
    relativo contratto di mutuo ovvero, in caso di loro utilizzo mediante erogazione
    diretta, non abbiano chiesto il pagamento delle relative quote annuali al Ministero
    delle infrastrutture e dei trasporti e non sia stato pubblicato il relativo bando di gara.
    3. Sono revocati i finanziamenti assegnati per la progettazione delle opere ricomprese
    nel Programma delle infrastrutture strategiche di cui alla legge 21 dicembre, n. 443
    per i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto legge, non sia stato
    emanato il decreto interministeriale previsto dall’art. 1, comma 512, della legge n.
    296/2006, ovvero i cui soggetti beneficiari, autorizzati alla data del 31.12.2009
    all’utilizzo dei limiti di impegno e dei contributi pluriennali con il decreto
    interministeriale previsto dall’art. 1, comma 512, della legge n. 296/2006, alla data di
    entrata in vigore del presente decreto legge non abbiano assunto obbligazioni
    giuridicamente vincolanti, non abbiano bandito la gara per l’aggiudicazione del
    relativo contratto di mutuo ovvero, in caso di loro utilizzo mediante erogazione
    diretta, non hanno chiesto il pagamento delle relative quote annuali al Ministero delle
    infrastrutture e dei trasporti.
    4. Con decreti, di natura non regolamentare, del Ministro delle infrastrutture e dei
    trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze sono individuati i
    finanziamenti revocati ai sensi dei commi 1, 2 e 3.
    5. Le quote annuali dei limiti di impegno e dei contributi revocati e iscritte in bilancio
    ai sensi dei commi 1, 2 e 3, affluiscono al Fondo appositamente istituito nello stato di
    previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
    6. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica, su proposta del
    Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e
    delle finanze, stabilisce, compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica, la
    79
    destinazione delle risorse di cui al comma 3 per la realizzazione del programma delle
    infrastrutture strategiche di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443.
    1. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi dell’ Agenda digitale europea,
    concernenti il diritto di accesso a internet per tutti i cittadini “ad una
    velocità di connessione superiore a 30 Mb/s” (e almeno per il 50% “ al di
    sopra di 100 Mb/s”) , il Ministro per lo Sviluppo Economico con il concorso
    delle imprese e gli enti proprietari di reti e impianti di telecomunicazione
    fissa o mobile predispone un piano di interesse nazionale per la
    realizzazione dell’ infrastruttura nazionale di telecomunicazioni NGN,
    anche mediante la razionalizzazione, l’ ammodernamento e il
    coordinamento delle infrastrutture esistenti. Le infrastrutture ricomprese
    nel piano, sia in fibra ottica che wireless (Wimax, LTE, ecc.), costituiscono
    servizio di interesse economico generale.
    2. A tal fine. ai soggetti proprietari delle infrastrutture costituenti la rete
    nazionale di telecomunicazione NGN possono essere imposti obblighi di
    servizio universale. Essi devono comunque garantire l’accesso a tutti i
    fornitori di servizi di telecomunicazione, in condizioni di uguaglianza e non
    discriminazione, nei termini e con le garanzie stabilite dall’ Autorità per le
    Garanzie nelle Comunicazioni. Il sistema tariffario è ridefinito
    dall’Autorità in modo da incentivare gli investimenti necessari alla
    realizzazione della predetta infrastruttura nazionale e da assicurare
    comunque una adeguata remunerazione dei capitali investiti.
    3. Al finanziamento della realizzazione del piano nazionale, sotto qualsiasi
    forma tecnica, può concorrere, unitamente agli operatori economici che lo
    realizzano, la Cassa Depositi e Prestiti, nel rispetto delle disposizioni di cui
    all’ articolo 5, comma 7, lettera a) secondo periodo, del decreto-legge n.
    269/03, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326/03, a condizione che
    le infrastrutture finanziate siano dall’Autorità riconosciute come
    funzionali al raggiungimento dell’obiettivo di servizio universale fissato al
    secondo comma.
    4. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per lo Sviluppo
    economico, e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni adottano,
    nell’ambito delle rispettivi competenze, i provvedimenti necessari per
    l’attuazione delle disposizioni dei commi precedenti.
    5. Dall’attuazione dei precedenti commi non possono derivare oneri per il
    bilancio dello Stato.

    80

    qui trovate la bozza che è composta da oltre 80 pagine il fatto in questione sta appunto all’80esima..

    http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/06/manovra-28-giugno.pdf

  17. cele says:

    eccolo! viene imposto l’obbligo di servizio universale e non sò capire però se per la cozza sarà un bene,”melo” auguro.dipenderà dalle tariffe e dai finanziamenti che avrà,ma ne avrà? mi sembra uno sviluppo imponente-che mi piace in verità- e a carico di uno solo i costi, per tutti gli altri compreso la mediaset del presidente del consiglio i benefici.
    sai che in questo governo non ho più fiducia,troppe bugie e troppi favori solo alle aziende del berluscus

    …però oggi la cozza è in guazzetto max 0.9385

  18. fabrizio says:

    hai ragione Cele, il problema è sempre quello il mastodontico conflitto d’interesse che il Premier ha in questa storia.

    Cmq, visto che è una bozza vediamo se tutti nel PDL-LEGA ma anche nell’opposizione sono disposti a forzare la mano per mettere la mano sulla rete di telecom…Bernabè, come sempre scritto, dovrà avere palle d’acciaio per combattere contro questi faccendieri che dell’Italia e degli Italiani non frega nulla….

  19. cele says:

    non avrò mai più fiducia in questi qui al governo…prendi il\i programma\i elettorale\i:riduzione del costo della politica,del numero dei parlamentari eliminare le province,riforme varie etc etc ..l’unica riforma che và è quella che interessa\no il berluscus per evitare la galera..stimoli all’economia dela Paese,Ti risulta qualcosa? a me no tranne interventi mirati per le aziende di berluscus,riforma fiscale la pagano i molti che prendono poco e il tutto non adesso ma nel 2013 dopo le elezioni politiche e in questi anni che mancano il paese dove và… a questi qui non gliene pò frega de meno della gente..scusa lo sfogo ma come sai pago in prima persona e ..anche per una mancanza di politica economica in questi ultimi anni a sostegno dell’industria ma la riflessione è lunga e …và bè la pianto qui…
    credo comunque che sarà il solito teatro della vergogna e cmq hai ragione vedremo..
    Ti rinnovo gli auspici per delle ottime vacanze
    ad maiora

  20. mo cuishle says:

    Telecom IT: Equita non vede rischio di nazionalizzazione rete, ma aumento competitività
    Aggiornato 30.6.11 10:59
    Diversi organi di stampa delineano il rischio di una nazionalizzazione della rete di Telecom Italia. Il motivo risiede nella manovra finanziaria, che oggi dovrebbe essere approvata dal Consiglio dei Ministri, dove si indica che il ministero dello Sviluppo Economico realizzerà un piano nazionale per le reti NGN (Next Generation Networking) anche razionalizzando e coordinando le infrastrutture presenti. “Non vediamo un rischio di nazionalizzazione e pensiamo sia prematuro valutare il saldo dei riflessi economici su Telecom – scrive Equita nella nota odierna raccolta da Finanza.com -. La minaccia più chiara è invece quella che la rete NGN aumenti la possibilità per gli operatori alternativi di conquistare ulteriori quote di mercato a Telcom, unico soggetto fino ad oggi in grado di investire nelle reti di nuova generazione”. A Piazza Affari il titolo del gruppo guidato da Franco Bernabè guadagna lo 0,65% a 0,94 euro.

  21. cele says:

    infatti è quasi osceno che un’azienda sviluppi la prorpia rete per favorire la concorrenza,ma come farebbe mediaset se no a stare in piedi ?

  22. cele says:

    pare che il tavolo Romani sia saltato e il governo metta la retromarcia..vedremo nei prossimi giorni
    ciao

  23. mo cuishle says:

    Siamo sempre alle solite , dove vuoi andare con questi pagliacci , non suono uomini, sono pagliacci …ciao Cele

  24. cele says:

    ciao Mo,hai ragione ma sono pagliacci avidi di divorare le ricchezze altrui,prima li cacciamo e forse cambierà qualcosa,vedi le nuove tassazioni…anche sul trading mi pare stiano esagerando però
    ….oggi la cozza prende un pò di fiato dopo il gran correre dei giorni scorsi..speriamo possa riprendere oltre l’euro

  25. cele says:

    hai visto ! pure le modifiche al codice civile si fà per non pagare la Cir..
    e intanto altra sforbiciata ai redditi dei poveri
    ciao Mo

  26. cele says:

    Nomura vede l’orso per le tlc, Telecom non vale più di 0,95 euro…
    copio e incollo da MF di poco fà
    speriamo si sbagli- mi sà che è come sparare sulla croce rossa ..tutti addosso alla telecozza – e che non vada sotto 0.91

  27. mo cuishle says:

    Ciao Cele , non intervengo piu’ sono in silenzio stampa , l’andamento del titolo sta seguendo i bancari , cosa innammissibile …non riesco ancora ad immaginare che vada contro il mercato , non vedo rotazione , vedo solo performance negative , ecco solo Fiat va contro il mercato , ritorno al mio silenzio ciao a tutti!

  28. cele says:

    peccato ..mi mancheranno i tuoi commenti..spero che il tuo silenzio stampa duri poco
    ciao
    a presto

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