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	<title>Comments on: UniCredit Banca: ritracciamento si, ritracciamento no</title>
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	<description>Consigli operativi di borsa e sul trading</description>
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		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.borsatrading.net/analisi-medio-termine/unicredit-banca-ritracciamento-si-ritracciamento-no.html/comment-page-4#comment-15471</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 03:31:16 +0000</pubDate>
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		<description>Unicredit teme il contenzioso austriaco


La banca guidata da Ghizzoni fa accantonamenti per il rischio legale Bvs accusa un’ex controllata di Ba di appropriazione indebita di fondi di società dell’ex Germania Orientale. E chiede 128 mln più interessi

Possibili guai giudiziari in salsa austriaca per Unicredit. Come si apprende dalla relazione alla semestrale, alla voce «Rischi derivanti da pendenze legali», infatti, negli anni scorsi la controllata di Piazza Cordusio «Ba (già Bank Austria Creditanstalt Ag) è intervenuta, in favore del convenuto Akb Privatbank Zurich Ag (ex controllata di Ba e già Bank Austria Schweiz Ag) in una causa legata a presunte rivendicazioni del Bvs (già Treuhandanstalt), l’ente pubblico tedesco di ristrutturazione dei nuovi Lander». Sostanzialmente, spiega la relazione semestrale, si afferma che l’ex controllata avrebbe preso parte all’appropriazione indebita di fondi di società dell’ex Germania dell’Est.
Nel dettaglio, Bvs chiede un risarcimento danni per circa 128 milioni di euro, oltre agli interessi dal 1992 e alle spese. A giugno 2008 la Corte distrettuale di Zurigo aveva rigettato la richiesta di Bvs, a eccezione dell’importo di 320mila euro; ma entrambe le parti avevano fatto appello. Nel marzo 2010, poi, la Corte d’appello di Zurigo ha riformato l’esito del primo grado, condannando Ba a rifondere ai concorrenti la somma di 240 milioni di euro. Contro la decisione è stato proposto ricorso in Cassazione, a Zurigo, con richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza, concessa nel maggio 2010. La causa proseguirà nel merito dinanzi alla Cassazione. Nel febbraio 2011, poi, Ba ha depositato un appello finalizzato alla revisione, basato su fatti nuovi, dinanzi a un’altra Corte di Zurigo. Tale procedimento è stato sospeso il 2 maggio scorso, ma la sospensione non dovrebbe durare fino alla decisione della Corte di Cassazione: piuttosto, spiega la relazione semestrale, «fino a quando la Corte Federale avrà deciso in merito alla possibilità di un ulteriore appello». Insomma, il contenzioso resta aperto e la banca guidata dall’ad Federico Ghizzoni non sembra essere esente da rischi. È per questo che nella relazione si afferma che «sono stati effettuati accantonamenti per un importo ritenuto congruo a quello che risulta essere allo stato il rischio di causa».
Sempre dalla stessa relazione, si apprende che l’esposizione di Unicredit verso titoli di debito sovrano austriaci ha un valore di bilancio pari a 2,6 miliardi, rispetto ai 26,89 miliardi verso la Germania, agli 1,52 verso la Repubblica Ceca e ai 7,61 nei confronti della Polonia. Da ricordare che il gruppo italiano può contare su un massiccio presidio dell’Est Europa: è presente in Austria tramite la controllata Bank Austria, in Germania con Hvb, in Polonia con Bank Pekao e in Repubblica Ceca attraverso Unicredit Bank Czech Republic.
Nel complesso, spiega la banca milanese nella relazione semestrale, al 30 giugno 2011 il valore di bilancio delle esposizioni sovrane rappresentate da titoli di debito ammontava a 91,57 miliardi, di cui il 90% concentrato su sette Paesi tra i quali proprio Austria, Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Italia. In particolare il Belpaese, l’esposizione verso il quale ha un valore di bilancio di 38,66 miliardi (il dato complessivo, includendo anche istituzioni finanziarie non sovrane e Abs, ammonta a 42,7 miliardi), rappresenta il 42% del totale, ossia quasi la metà. Quanto al restante 10% del totale delle esposizioni sovrane in obbligazioni, pari a 9,15 miliardi in termini di valore di bilancio, esso è suddiviso fra 32 Paesi, tra i quali Stati Uniti (168 milioni), Irlanda (50 milioni) e Portogallo (56 milioni). Ieri a Piazza Affari le azioni Unicredit hanno ceduto lo 0,66 per cento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Unicredit teme il contenzioso austriaco</p>
<p>La banca guidata da Ghizzoni fa accantonamenti per il rischio legale Bvs accusa un’ex controllata di Ba di appropriazione indebita di fondi di società dell’ex Germania Orientale. E chiede 128 mln più interessi</p>
<p>Possibili guai giudiziari in salsa austriaca per Unicredit. Come si apprende dalla relazione alla semestrale, alla voce «Rischi derivanti da pendenze legali», infatti, negli anni scorsi la controllata di Piazza Cordusio «Ba (già Bank Austria Creditanstalt Ag) è intervenuta, in favore del convenuto Akb Privatbank Zurich Ag (ex controllata di Ba e già Bank Austria Schweiz Ag) in una causa legata a presunte rivendicazioni del Bvs (già Treuhandanstalt), l’ente pubblico tedesco di ristrutturazione dei nuovi Lander». Sostanzialmente, spiega la relazione semestrale, si afferma che l’ex controllata avrebbe preso parte all’appropriazione indebita di fondi di società dell’ex Germania dell’Est.<br />
Nel dettaglio, Bvs chiede un risarcimento danni per circa 128 milioni di euro, oltre agli interessi dal 1992 e alle spese. A giugno 2008 la Corte distrettuale di Zurigo aveva rigettato la richiesta di Bvs, a eccezione dell’importo di 320mila euro; ma entrambe le parti avevano fatto appello. Nel marzo 2010, poi, la Corte d’appello di Zurigo ha riformato l’esito del primo grado, condannando Ba a rifondere ai concorrenti la somma di 240 milioni di euro. Contro la decisione è stato proposto ricorso in Cassazione, a Zurigo, con richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza, concessa nel maggio 2010. La causa proseguirà nel merito dinanzi alla Cassazione. Nel febbraio 2011, poi, Ba ha depositato un appello finalizzato alla revisione, basato su fatti nuovi, dinanzi a un’altra Corte di Zurigo. Tale procedimento è stato sospeso il 2 maggio scorso, ma la sospensione non dovrebbe durare fino alla decisione della Corte di Cassazione: piuttosto, spiega la relazione semestrale, «fino a quando la Corte Federale avrà deciso in merito alla possibilità di un ulteriore appello». Insomma, il contenzioso resta aperto e la banca guidata dall’ad Federico Ghizzoni non sembra essere esente da rischi. È per questo che nella relazione si afferma che «sono stati effettuati accantonamenti per un importo ritenuto congruo a quello che risulta essere allo stato il rischio di causa».<br />
Sempre dalla stessa relazione, si apprende che l’esposizione di Unicredit verso titoli di debito sovrano austriaci ha un valore di bilancio pari a 2,6 miliardi, rispetto ai 26,89 miliardi verso la Germania, agli 1,52 verso la Repubblica Ceca e ai 7,61 nei confronti della Polonia. Da ricordare che il gruppo italiano può contare su un massiccio presidio dell’Est Europa: è presente in Austria tramite la controllata Bank Austria, in Germania con Hvb, in Polonia con Bank Pekao e in Repubblica Ceca attraverso Unicredit Bank Czech Republic.<br />
Nel complesso, spiega la banca milanese nella relazione semestrale, al 30 giugno 2011 il valore di bilancio delle esposizioni sovrane rappresentate da titoli di debito ammontava a 91,57 miliardi, di cui il 90% concentrato su sette Paesi tra i quali proprio Austria, Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Italia. In particolare il Belpaese, l’esposizione verso il quale ha un valore di bilancio di 38,66 miliardi (il dato complessivo, includendo anche istituzioni finanziarie non sovrane e Abs, ammonta a 42,7 miliardi), rappresenta il 42% del totale, ossia quasi la metà. Quanto al restante 10% del totale delle esposizioni sovrane in obbligazioni, pari a 9,15 miliardi in termini di valore di bilancio, esso è suddiviso fra 32 Paesi, tra i quali Stati Uniti (168 milioni), Irlanda (50 milioni) e Portogallo (56 milioni). Ieri a Piazza Affari le azioni Unicredit hanno ceduto lo 0,66 per cento.</p>
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		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.borsatrading.net/analisi-medio-termine/unicredit-banca-ritracciamento-si-ritracciamento-no.html/comment-page-4#comment-15352</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 10:45:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.borsatrading.net/?p=2362#comment-15352</guid>
		<description>fabrizio says:
August 12, 2011 at 12:44 pm  (Edit)

Unicredit si trova a ridosso dell’area critica intraday posta tra 1.0380-1. che potrebbe favorire prese di profitto che nel metre che scrivo sono già in atto, trovando valido supporto sul primo supporto utile intraday tra 1.02-1.0150 che, se sarà in grado di tenere, riprederà a salire nell’intento di passare i massimi di giorno a 1.0450 per l’aggancio a 1.06-1.0650.

Per il breve-medio, cioè da qui ai prossimi tre-sei mesi, il titolo potrà sperare di andare sotto 1.45-1.50 solo se sarà in grado di mantenersi nelle fasi di lettera a cavallo dell’euro, senza cedere il supporto a 0.97 e in seguito nelle fasi di rialzo, superare la prima resistenza degna di nota sistemata tra 1.20-1.25. Nel dettaglio le resistenze intermedie sono: 1.057-1.0620 e successivamente a 1.1510..

Quindi, il titolo è ancora molto fragile su grafico daily e il rimbalzo visto è più che fisiologico e in ogni caso da considerare semplice ritracciamento fintanto che sarà visto sotto 1.15-1.18…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fabrizio says:<br />
August 12, 2011 at 12:44 pm  (Edit)</p>
<p>Unicredit si trova a ridosso dell’area critica intraday posta tra 1.0380-1. che potrebbe favorire prese di profitto che nel metre che scrivo sono già in atto, trovando valido supporto sul primo supporto utile intraday tra 1.02-1.0150 che, se sarà in grado di tenere, riprederà a salire nell’intento di passare i massimi di giorno a 1.0450 per l’aggancio a 1.06-1.0650.</p>
<p>Per il breve-medio, cioè da qui ai prossimi tre-sei mesi, il titolo potrà sperare di andare sotto 1.45-1.50 solo se sarà in grado di mantenersi nelle fasi di lettera a cavallo dell’euro, senza cedere il supporto a 0.97 e in seguito nelle fasi di rialzo, superare la prima resistenza degna di nota sistemata tra 1.20-1.25. Nel dettaglio le resistenze intermedie sono: 1.057-1.0620 e successivamente a 1.1510..</p>
<p>Quindi, il titolo è ancora molto fragile su grafico daily e il rimbalzo visto è più che fisiologico e in ogni caso da considerare semplice ritracciamento fintanto che sarà visto sotto 1.15-1.18…</p>
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		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.borsatrading.net/analisi-medio-termine/unicredit-banca-ritracciamento-si-ritracciamento-no.html/comment-page-3#comment-15276</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 14:44:22 +0000</pubDate>
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		<description>copio incollo qui il commento al titolo inserito nella sezione fib

abrizio says:
August 11, 2011 at 3:47 pm  (Edit)

vero roberta, ma è una questione di sfasamento orario,l’america deve assestarsi e fino alle 16.30 si rimarrà in altalena… dopo se sarà rimbalzo lo vedremo subito…

cmq unicredit testa il secondo step da me previsto in area 095-0.90 e tenta ora la risalita. primo segno di forza sopra 0.9610 proiettaosi alla successiva a 0.9820-0.985 vinta attacco a 1.017-1.02…



--------------------------------------------------------------
tanto unicredit tocca il livello da me previsto tra 1.0170-1.02, di conseguenza con prime prese di profitto che se saranno in grado di tenere 0.985-0.98 permetterà un pronto recuperto per il successivo 1.03-1.0340 e successivamente se superato 1.0420 a 1.06-1.065

primo supporto a 0.985-0.98..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>copio incollo qui il commento al titolo inserito nella sezione fib</p>
<p>abrizio says:<br />
August 11, 2011 at 3:47 pm  (Edit)</p>
<p>vero roberta, ma è una questione di sfasamento orario,l’america deve assestarsi e fino alle 16.30 si rimarrà in altalena… dopo se sarà rimbalzo lo vedremo subito…</p>
<p>cmq unicredit testa il secondo step da me previsto in area 095-0.90 e tenta ora la risalita. primo segno di forza sopra 0.9610 proiettaosi alla successiva a 0.9820-0.985 vinta attacco a 1.017-1.02…</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
tanto unicredit tocca il livello da me previsto tra 1.0170-1.02, di conseguenza con prime prese di profitto che se saranno in grado di tenere 0.985-0.98 permetterà un pronto recuperto per il successivo 1.03-1.0340 e successivamente se superato 1.0420 a 1.06-1.065</p>
<p>primo supporto a 0.985-0.98..</p>
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		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.borsatrading.net/analisi-medio-termine/unicredit-banca-ritracciamento-si-ritracciamento-no.html/comment-page-3#comment-15005</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 10:02:40 +0000</pubDate>
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		<description>copio incollo il pensiero sul titolo che stamattina avevo scritto nei commenti al fib:..

fabrizio says:
August 9, 2011 at 10:49 am  (Edit)

penso che, visto il raggiungimento del primo step da me previsto, il titolo possa dare corso a un ritracciamento degno di nota..

la perdita di 1.04 prima e 1. poi metterà in cantina il tentaivo di farlo..

le probabilità cmq ora giocano a favore di un rimbalzo…

il fib per confermare deve riconquistare in modo stabile 16150…..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>copio incollo il pensiero sul titolo che stamattina avevo scritto nei commenti al fib:..</p>
<p>fabrizio says:<br />
August 9, 2011 at 10:49 am  (Edit)</p>
<p>penso che, visto il raggiungimento del primo step da me previsto, il titolo possa dare corso a un ritracciamento degno di nota..</p>
<p>la perdita di 1.04 prima e 1. poi metterà in cantina il tentaivo di farlo..</p>
<p>le probabilità cmq ora giocano a favore di un rimbalzo…</p>
<p>il fib per confermare deve riconquistare in modo stabile 16150…..</p>
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		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.borsatrading.net/analisi-medio-termine/unicredit-banca-ritracciamento-si-ritracciamento-no.html/comment-page-3#comment-14704</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 09:48:43 +0000</pubDate>
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		<description>rimbalzo più che atteso sui bancari che trovono ora le prime resistenze da superare per evitare d’ingolfare il tentativo così da prolungare sulle successive.

unicredit dovrà superare 1.1130 per prolungare il tratto verso 1.142-1.1510 con possibilità di estendere a 1.19-1.20 in caso di superamento di quota 1.1620…

primo segno di debolezza con la perdita del supporto 1.0720-1.0670..

intesa sopra 1.314 area 1.345-1.35 con possibilità di prolungare a 1.371 superata 1.3520

primo segno di debolezza sotto 1.2620-1.2590</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rimbalzo più che atteso sui bancari che trovono ora le prime resistenze da superare per evitare d’ingolfare il tentativo così da prolungare sulle successive.</p>
<p>unicredit dovrà superare 1.1130 per prolungare il tratto verso 1.142-1.1510 con possibilità di estendere a 1.19-1.20 in caso di superamento di quota 1.1620…</p>
<p>primo segno di debolezza con la perdita del supporto 1.0720-1.0670..</p>
<p>intesa sopra 1.314 area 1.345-1.35 con possibilità di prolungare a 1.371 superata 1.3520</p>
<p>primo segno di debolezza sotto 1.2620-1.2590</p>
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		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.borsatrading.net/analisi-medio-termine/unicredit-banca-ritracciamento-si-ritracciamento-no.html/comment-page-3#comment-14675</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 07:25:15 +0000</pubDate>
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		<description>unicredit centra perfettamente il primo target da me previsto e quindi occorre ora monitorare per capire se sarà sufficiente o al contrario prima di andare al rimbalzo sarà vista l’area 0.95-935, trovando in ogni caso 0.92-91.5 supporto molto forte..
inoltre il target da me previsto è stato confermato nel giorno del setup del titolo così le probabilità di assistere a un rimbalzo si fanno più elevate..

cmq non abbiate fretta e monitorate bene i contesto perchè tracolli così importanti possono portare a importanti minimi..

Sul daily il primo segno di forza il titolo lo trova a 1.31 quindi tutto sotto è semplice pullback....

dimenticavo che unicredit ha in cantiere un aumento di capitale per l&#039;autunno di 2mld di euro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>unicredit centra perfettamente il primo target da me previsto e quindi occorre ora monitorare per capire se sarà sufficiente o al contrario prima di andare al rimbalzo sarà vista l’area 0.95-935, trovando in ogni caso 0.92-91.5 supporto molto forte..<br />
inoltre il target da me previsto è stato confermato nel giorno del setup del titolo così le probabilità di assistere a un rimbalzo si fanno più elevate..</p>
<p>cmq non abbiate fretta e monitorate bene i contesto perchè tracolli così importanti possono portare a importanti minimi..</p>
<p>Sul daily il primo segno di forza il titolo lo trova a 1.31 quindi tutto sotto è semplice pullback&#8230;.</p>
<p>dimenticavo che unicredit ha in cantiere un aumento di capitale per l&#8217;autunno di 2mld di euro&#8230;</p>
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		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.borsatrading.net/analisi-medio-termine/unicredit-banca-ritracciamento-si-ritracciamento-no.html/comment-page-3#comment-14479</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 07:28:07 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;La Borsa spera nei conti Unicredit
&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;Oggi il cda alzerà il velo sui dati del secondo trimestre (il consensus vede 471 milioni di profitti). Niente aumento di capitale, anche se per gli analisti le chance aumentano. Atteso un aggiornamento sulla cessione dell’As Roma&lt;/strong&gt;

Dopo la nuova débâcle di ieri di Piazza Affari, che anche questa volta ha mietuto vittime soprattutto tra le banche, i mercati guardano con ansia ai conti semestrali di Unicredit. Il consiglio di amministrazione dell’istituto di Piazza Cordusio si riunirà, infatti, oggi per alzare il velo sui numeri finanziari del secondo trimestre dell’anno e, dunque, del semestre. Se i conti dovessero battere le stime degli analisti, non è da escludere che Unicredit, così come le altre azioni del comparto bancario, possa approfittarne per effettuare un rimbalzo. Rimbalzo che agli occhi dei più sembra più che altro fisiologico dopo che gli ultimi due giorni di Borsa hanno ulteriormente compresso le quotazioni dei titoli così come la capitalizzazione di mercato.
Le azioni della banca guidata dall’amministratore delegato, Federico Ghizzoni, dopo il crollo del 4,32% di lunedì, ieri hanno ceduto un altro 5,77%, raggiungendo quota 1,127 euro, per un valore di mercato del gruppo pari ormai a 21.765 milioni di euro. Un livello inferiore rispetto a quello, pari a 22.951 milioni, dell’altra big bancaria italiana, Intesa Sanpaolo, che pure ieri a Piazza Affari ha vissuto una giornata di passione: dopo il -7,86% del giorno prima, la flessione è stata del 5,24%, con le azioni scese a quota 1,411 euro. Anche il gruppo di Ca’ de Sass, questa settimana (venerdì 5 agosto) sarà chiamato alla prova dei conti, che tra le altre cose dovranno tenere considerare la svalutazione della quota in Telco, per un impatto negativo sull’utile ante-imposte stimato sui 120 milioni.
Quanto a Unicredit, il consensus degli analisti raccolto dalla stessa banca stima per il secondo trimestre del 2011 profitti netti pari a 471 milioni. Il dato si confronta con i 424 milioni anticipati dagli analisti di Equita, che in un recente report spiegavano che «la differenza è imputabile a maggiori utili da trading». Il consensus degli economisti prevede, infatti, 200 milioni contro i 100 messi in preventivo dalla Sim milanese. Ancora inferiore la previsione di utili trimestrali elaborata da Intermonte, che si colloca a 390 milioni. «Le nostre stime - puntualizzavano gli analisti della Sim in una recente nota - sono inferiori al consensus sia sul secondo trimestre sia per il triennio 2011-2013. Le chance di recupero del titolo sono legate al momento solo a un possibile rientro degli spread sul debito pubblico dagli attuali livelli di picco. D’altro lato, il perdurare di questa situazione se non risolta prontamente, comporta un crescente rischio di ulteriori taglio stime e aumenta le chance di aumento di capitale, attualmente scontato al 50% nel nostro target».
A riguardo, non sembra tuttavia che il cda di oggi di Piazza Cordusio annunci una ricapitalizzazione. E’ invece più probabile possa essere inserita all’interno del piano industriale che la banca presenterà entro fine anno. Quanto al computo dell’indice di patrimonializzazione Core Tier 1, Unicredit, come già fatto in occasione dell’ultima trimestrale annunciata, dovrebbe seguitare a inserirvi i cashes dal momento che non sembrano esserci novità circa la trattativa intavolata sulla questione con Bankitalia. L’Authority di Palazzo Koch, la scorsa primavera, aveva sollecitato una rimodulazione degli strumenti in questione, chiedendo di rendere i bond allineati ai requisiti più stringenti della nuova regolamentazione sul capitale bancario di Basilea 3.
Sempre in occasione del cda di oggi, potrebbe giungere un aggiornamento sulla cessione dell’As Roma alla cordata capitanta da Thomas DiBenedetto, in vista della chiusura dell’operazione prevista per il 18 agosto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Borsa spera nei conti Unicredit<br />
</strong></p>
<p><strong>Oggi il cda alzerà il velo sui dati del secondo trimestre (il consensus vede 471 milioni di profitti). Niente aumento di capitale, anche se per gli analisti le chance aumentano. Atteso un aggiornamento sulla cessione dell’As Roma</strong></p>
<p>Dopo la nuova débâcle di ieri di Piazza Affari, che anche questa volta ha mietuto vittime soprattutto tra le banche, i mercati guardano con ansia ai conti semestrali di Unicredit. Il consiglio di amministrazione dell’istituto di Piazza Cordusio si riunirà, infatti, oggi per alzare il velo sui numeri finanziari del secondo trimestre dell’anno e, dunque, del semestre. Se i conti dovessero battere le stime degli analisti, non è da escludere che Unicredit, così come le altre azioni del comparto bancario, possa approfittarne per effettuare un rimbalzo. Rimbalzo che agli occhi dei più sembra più che altro fisiologico dopo che gli ultimi due giorni di Borsa hanno ulteriormente compresso le quotazioni dei titoli così come la capitalizzazione di mercato.<br />
Le azioni della banca guidata dall’amministratore delegato, Federico Ghizzoni, dopo il crollo del 4,32% di lunedì, ieri hanno ceduto un altro 5,77%, raggiungendo quota 1,127 euro, per un valore di mercato del gruppo pari ormai a 21.765 milioni di euro. Un livello inferiore rispetto a quello, pari a 22.951 milioni, dell’altra big bancaria italiana, Intesa Sanpaolo, che pure ieri a Piazza Affari ha vissuto una giornata di passione: dopo il -7,86% del giorno prima, la flessione è stata del 5,24%, con le azioni scese a quota 1,411 euro. Anche il gruppo di Ca’ de Sass, questa settimana (venerdì 5 agosto) sarà chiamato alla prova dei conti, che tra le altre cose dovranno tenere considerare la svalutazione della quota in Telco, per un impatto negativo sull’utile ante-imposte stimato sui 120 milioni.<br />
Quanto a Unicredit, il consensus degli analisti raccolto dalla stessa banca stima per il secondo trimestre del 2011 profitti netti pari a 471 milioni. Il dato si confronta con i 424 milioni anticipati dagli analisti di Equita, che in un recente report spiegavano che «la differenza è imputabile a maggiori utili da trading». Il consensus degli economisti prevede, infatti, 200 milioni contro i 100 messi in preventivo dalla Sim milanese. Ancora inferiore la previsione di utili trimestrali elaborata da Intermonte, che si colloca a 390 milioni. «Le nostre stime &#8211; puntualizzavano gli analisti della Sim in una recente nota &#8211; sono inferiori al consensus sia sul secondo trimestre sia per il triennio 2011-2013. Le chance di recupero del titolo sono legate al momento solo a un possibile rientro degli spread sul debito pubblico dagli attuali livelli di picco. D’altro lato, il perdurare di questa situazione se non risolta prontamente, comporta un crescente rischio di ulteriori taglio stime e aumenta le chance di aumento di capitale, attualmente scontato al 50% nel nostro target».<br />
A riguardo, non sembra tuttavia che il cda di oggi di Piazza Cordusio annunci una ricapitalizzazione. E’ invece più probabile possa essere inserita all’interno del piano industriale che la banca presenterà entro fine anno. Quanto al computo dell’indice di patrimonializzazione Core Tier 1, Unicredit, come già fatto in occasione dell’ultima trimestrale annunciata, dovrebbe seguitare a inserirvi i cashes dal momento che non sembrano esserci novità circa la trattativa intavolata sulla questione con Bankitalia. L’Authority di Palazzo Koch, la scorsa primavera, aveva sollecitato una rimodulazione degli strumenti in questione, chiedendo di rendere i bond allineati ai requisiti più stringenti della nuova regolamentazione sul capitale bancario di Basilea 3.<br />
Sempre in occasione del cda di oggi, potrebbe giungere un aggiornamento sulla cessione dell’As Roma alla cordata capitanta da Thomas DiBenedetto, in vista della chiusura dell’operazione prevista per il 18 agosto.</p>
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		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.borsatrading.net/analisi-medio-termine/unicredit-banca-ritracciamento-si-ritracciamento-no.html/comment-page-3#comment-14440</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 14:35:46 +0000</pubDate>
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		<description>ciao christian, unicredit è ancora sotto pressione trovandosi poco distante dal minimo relativo a 1.0620 e area di supporto a 1.126-1.0920 che dovrà tenere nelle prossime ore per evitare di sprofondare a nuovo minimo relativo stimato a 0.95-0.90 ma in seguito più significativo atteso su area 0.85-0.80...

Quindi se la tua è una posizione di brevissimo accollandoti una potenziale perdita di circa 5-7% allora puoi tentare una posizione rialzista che posso stimare a ridosso di 1.42-45, altrimenti stai a guardare e attendi segnali a riguardo..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao christian, unicredit è ancora sotto pressione trovandosi poco distante dal minimo relativo a 1.0620 e area di supporto a 1.126-1.0920 che dovrà tenere nelle prossime ore per evitare di sprofondare a nuovo minimo relativo stimato a 0.95-0.90 ma in seguito più significativo atteso su area 0.85-0.80&#8230;</p>
<p>Quindi se la tua è una posizione di brevissimo accollandoti una potenziale perdita di circa 5-7% allora puoi tentare una posizione rialzista che posso stimare a ridosso di 1.42-45, altrimenti stai a guardare e attendi segnali a riguardo..</p>
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		<title>By: fabrizio</title>
		<link>http://www.borsatrading.net/analisi-medio-termine/unicredit-banca-ritracciamento-si-ritracciamento-no.html/comment-page-3#comment-14213</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 12:56:25 +0000</pubDate>
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		<description>unicredit si trova tutt&#039;ora in una formazione impulsiva ribassista con onda3 chiusa sul minimi a 1.06 etichettando la reazione successiva a 1.45 come onda4 da cui è iniziata onda5 il cui sviluppo ha un potenziale visto a ridosso di area 0.98-0.95 ma che se dovesse perdere quest&#039;ultimo livello potrebbe permettere il ricalcolo dell&#039;onda in onda3 estesa e successivo ricalco del target di movimento a ridosso di area 0.50 euro.  

Mentre, il primo segno di forza, oltre la tenuta di area 1.20-1.15, sarà il superamento di area 1.50-52 che permetterà il rientro della volatilità e una fase altalenante in range di riaccumulazione prima di ulteriori allunghi..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>unicredit si trova tutt&#8217;ora in una formazione impulsiva ribassista con onda3 chiusa sul minimi a 1.06 etichettando la reazione successiva a 1.45 come onda4 da cui è iniziata onda5 il cui sviluppo ha un potenziale visto a ridosso di area 0.98-0.95 ma che se dovesse perdere quest&#8217;ultimo livello potrebbe permettere il ricalcolo dell&#8217;onda in onda3 estesa e successivo ricalco del target di movimento a ridosso di area 0.50 euro.  </p>
<p>Mentre, il primo segno di forza, oltre la tenuta di area 1.20-1.15, sarà il superamento di area 1.50-52 che permetterà il rientro della volatilità e una fase altalenante in range di riaccumulazione prima di ulteriori allunghi..</p>
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		<title>By: fabrizio</title>
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		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 07:34:47 +0000</pubDate>
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		<description>il mancato superamento in chiusura della resistenza posta a 1.52 citata nel precendete ha dato il via all&#039;affondo portando i corsi vicino al primo limite della mob a 1.38 realizzando un minimo nel mentre che scrivo a 1.408 da cui si è prontamente ripreso, certificando però in questo modo che la fase ribassista non è terminata.

Infatti, il perforamento del range che dall&#039;ultimo giorno di novembre 2010 era in essere è stato violato e, solo un ritorno immediato sopra di esso, potrà lasciare aperta qualche speranza di mettere in atto un rimbalzo più deciso dal semplice pullback, altrimenti in agonia il titolo sarà direzionato al primo step da me previsto in area 1.25-20...

Eventuali rialzi attesi dopo le scadenze saranno da considerare semplici ritracciamenti fintanto che non sarà riagganciata in modo continuativo area 1.50-1.53...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il mancato superamento in chiusura della resistenza posta a 1.52 citata nel precendete ha dato il via all&#8217;affondo portando i corsi vicino al primo limite della mob a 1.38 realizzando un minimo nel mentre che scrivo a 1.408 da cui si è prontamente ripreso, certificando però in questo modo che la fase ribassista non è terminata.</p>
<p>Infatti, il perforamento del range che dall&#8217;ultimo giorno di novembre 2010 era in essere è stato violato e, solo un ritorno immediato sopra di esso, potrà lasciare aperta qualche speranza di mettere in atto un rimbalzo più deciso dal semplice pullback, altrimenti in agonia il titolo sarà direzionato al primo step da me previsto in area 1.25-20&#8230;</p>
<p>Eventuali rialzi attesi dopo le scadenze saranno da considerare semplici ritracciamenti fintanto che non sarà riagganciata in modo continuativo area 1.50-1.53&#8230;</p>
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