
Articolo scritto
da fabrizio
L’anno che stiamo lasciandoci alle spalle è stato vissuto pericolosamente, grazie alle furbizie di un sistema finanziario marcio, all’interno del quale ci sono personaggi senza scrupoli, che hanno e stanno speculando sui risparmi di una vita di tutti noi. Come oramai è arcinoto, la crisi delle borse mondiali è nata dalla crisi dei mutui subprime e in seguito allargata a tutto il settore finanziario così da essere considerata la madre di tutte le crisi. I mercati, in balia degli eventi sono stati a dire poco massacrati, con valori azionari falcidiati di oltre il 50% rispetto ai loro massimi di periodo, il tutto è accaduto nella più naturale indifferenza dei grandi gestori che, candidamente attribuiscono la perdita di appeal dell’equity al fatto di essere prossimi a una recessione pesante, così il mercato a questi valori di borsa sconta utili nettamente inferiori per prossimi due anni.
Certo, Il ragionamento a sentir loro non fa una piega, se non perché i loro consigli sono la causa della perdita storica in un solo anno del valore delle azioni e dei futuri licenziamenti di massa. Il loro motto è sempre stato quello di infischiarsene del rischio che un piccolo risparmiatore si prendeva in carico nel momento in cui seguiva i loro consigli operativi, pensando solo e sempre a portare commissioni alla catena dei prodotti finanziari per prendere i meriti sotto forma di bonus, per il raggiungimento dei target, anche se poi alla fine, hanno portato al collasso l’economia reale. Questi bravi e illustri gestori, sono ancora al loro posto a consigliare quello che si deve o non si deve fare, riempiendosi la bocca con consigli di gestione del rischio, della salvaguardia del capitale, di esporsi il meno possibile e così via, mentre i fatti sono li a dimostrare, che tanto predicavano quanto razzolavano male.
Così ora la fiducia verso queste menti è prossima allo zero e, penso che la maggioranza di noi, sia consapevole del fatto che occorre informarsi bene prima di fare un investimento, cercando di tutelare il più possibile il nostro risparmio nella consapevolezza che se lasciato fermo, è eroso dall’inflazione. Personalmente, ho già scritto, dove sto destinando la fetta di capitale da dedicare all’investimento azionario, e tanto per ricordarlo a chi per la prima vota legge, ho scelto come parte predominante il settore delle telecomunicazioni perché già da qualche tempo in fase di consolidamento e con margini oramai giunti all’incomprimibile così per me sarà il primo settore a uscire dalla grande recessione che ci aspetta nel 2009.
Altri settori che prediligo, sempre per un fattore di cautela, sono il settore dell’energia elettrica come Enel, A2A, Acea, e quello sanitario con le Sorin che, trovandosi all’interno di un pacchetto azionario in via di sistemazione, potrebbe nei prossimi mesi essere al centro di futuri interessi a livello internazionale. Altro settore che trovo interessante, però solo dopo la metà dell’anno 2009 è quello del petrolifero che sta scontando una crisi profonda il cui punto più basso è atteso per l’estate. Da non dimenticare poi il settore alimentare con Parmalat che vedo incomprimibile sotto 1.20 e se con la liquidità che si trova in pancia, potrebbe dare buone soddisfazioni nel prossimo anno.
Ad ogni modo, il nuovo anno non sarà certo facile, molti fondi hedge che hanno congelato i riscatti delle quote fino a marzo, saranno costretti a riprendere a vendere così da prevedere una nuova ondata di vendite sui mercati globali mettendo a dura prova le coronarie degli investitori. Infatti, è facile assistere un’apparente calma da dopo le scadenze tecniche del 19 dicembre fino alla prima decade di marzo, così da rispettare la regola dell’alternanza che ha visto un periodo da metà dicembre2007 al 20 marzo 2008 in discesa pesante, per poi assistere da quella data fino al 16maggio a un recupero significativo. Di conseguenza, occorre fare attenzione da dopo la metà di marzo in poi per chi deciderà di andare a rialzo perché da quel punto fino a fine maggio sarà all’insegna dell’instabilità, sia per le attese di trimestre, sia perché come detto i fondi hedge saranno sotto riscatto e con essi i fondi azionari e le gestioni di portafoglio. Solo dopo la divulgazione delle trimestrali e dei dati macro economici, il quadro di questa crisi sarà più chiaro e, permetterà di capire a che punto siamo con la stima degli utili attesi e, se i prezzi dei titoli azionari a quella data saranno correttamente prezzati.
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ottimo Fabrizio, credo che hai espresso chiaramente quello che oramai e’ il sentiment dei piccoli risparmiatori, anzi hai fatto luce sui loro ultimi dubbi qualora ancora ne avessero.
Spero vivamente che le tue analisi sui settori da te menzionati abbiano successo e che per lo meno riescano a compensare qualcosa sulle perdite avute in questi ultimi tempi nel resto dei titoli massacrati a volte senza motivo.
Un grosso augurio che tutto vada per il meglio ,saluti!!
Finalmente siamo al termine delle scadenze tecniche di fine anno, da Lunedì si negozieranno solo strumenti derivati per il 2009, un anno che speriamo sia migliore di questo oramai al termine e soprattutto più sereno da ogni punto di vista. Da lunedì in avanti mi attendo volumi di scambio in contrazione, sia perché non ci sarà più la necessità di sistemare le posizioni sia perché, con la scarsa liquidità a disposizione del mercato, faranno si che la speculazione non prenda posizione in modo pesante.
Lunedì, secondo l’analisi grafica, dovrebbe partire un ciclo di rialzo, anche se contrastato, che dovrebbe accompagnarci fino verso la metà di marzo 2009, con target di movimento attorno al 10% sopra questi valori di future spmib, tra 21800-22000. Certo, nulla rispetto a quello che si è perso in questi ultimi tre mesi dell’anno, ma certamente importante per il morale degli investitori, che darebbe loro la speranza che il peggio potrebbe essere alle spalle.
Nella speranza che si realizzi questo rally di Natale, colgo l’occasione per fare i miei più sinceri auguri di buone feste a tutti.
Fabrizio
contraccambio l’augurio in anticipo , buona serata !!!
ciao mo, e a tutti i lettori di borsatrading.net auguro un Buon Natale e felice Anno Nuovo!!
fabrizio
Non vorrei che la gente si stufasse della borsa e cambiasse metodo di investimento… già oggi sentivo in giro chiacchiere da bar con persone che investivano i risparmi comprando case…
Avete notato però in tv che su canale 5 stanno facendo film ambientati dove il protagonista è un broker di borsa?? Che sia un messaggio subliminale sul far venire alla gente la voglia di capirne di più di questo mondo? Un caro saluto di buon Natale a tutti
BORSA: CONSOB ALLENTA DIVIETO VENDITE SCOPERTO
(ANSA) – MILANO, 30 DIC – La Consob allenta i vincoli sulle
vendite allo scoperto di titoli quotati a Piazza Affari. La
Commissione ha prorogato di un mese, fino al 31 gennaio, il
divieto secco a vendere azioni di cui non si ha la
disponibilita’ e la proprieta’, solo delle banche, delle
assicurazioni e delle societa’ sotto aumento di capitale.
Per tutte le altre societa’ torna la possibilita’ di vendere titoli
presi a prestito: per cederli basta quindi avere la
disponibilita’ delle azioni. La Consob ha deliberato oggi di
prorogare sino al 31 gennaio 2009 il divieto di vendite allo
scoperto in scadenza domani 31 dicembre 2008 introducendo pero’
alcune modifiche”, si legge in una nota. Per le azioni che non
siamo banche, assicurazioni, relative holding e societa’ oggetto
di aumento di capitale, la vendita ”deve essere assistita dalla
disponibilita’ dei titoli” e non piu’ anche dalla proprieta’.
La Consob aveva annunciato un primo giro di vite sulle
vendite allo scoperto il 22 settembre in pieno crollo dei
listini e di alcuni titoli (Unicredit in testa) in particolare.
Il primo stop riguardava bancari e assicurativi ed era poi stato
esteso a tutte le azioni quotate a Piazza Affari. A fine ottobre
l’autorita’ guidata da Lamberto Cardia aveva prorogato il
divieto sino al 31 dicembre.(ANSA).