Borsa Milano: Apertura in calo

Scritto il 21/01/09 alle ore 10:11:06 da

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Articolo scritto da fabrizio
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da fabrizio

Apertura in calo stamane per gli indici azionari milanesi in scia a quanto visto sul mercato americano che, grazie alle forti perdite del settore bancario, lascia sul terreno oltre il 4%. L’Spmib fa segnare i primi scambi a 17821 punti in ribasso poco più del’1% con il settore bancario ancora sotto pressione e perdite  che variano tra l’5% di UniCredit al oltre il 4% di Intesa Sanpaolo. Negativa anche Fiat all’indomani dell’annuncio dell’alleanza con Chrysler, in questi istanti passa appena a 4.29 con una perdita vicino al 3%. Mediaset e tutto il settore Media-Editoriale registrano ribassi tra il 2-4.5% con l’Espresso nel ruolo del peggiore. Anche il settore lusso, che ieri si era comportato bene, grazie alla forza del dollaro, oggi non resiste alla clava delle vendite con Bulgari sotto di oltre il 5% a 3.332, dopo il downgrade di Citigroup che porta il prezzo obiettivo da 4 a 3.5 euro.

Non si salva neppure Luxottica che lascia con gli interessi quello guadagnato ieri passando a 10.95 in perdita di 3.44%. Il settore Energia, rimane sotto pressione con Eni, Saipem e Tenaris che perdono rispettivamente 1.14% il 2.18% e 2.37%, in una situazione di scambi ancora sottili. Il settore delle Utility con Enel che perde oltre l’1% a 4.305 euro non fa meglio, mentre A2a risulta sulla parità a 1.313 euro. Telecom Italia è vista resistente, con valori prossimi alla parità bene tiene alta la bandiera del settore Telecomunicazioni, al contrario di Tiscali che accumula perdite su perdite, passando in questi istanti a 0.498 sotto dell’8%,  dopo l’annuncio del taglio del personale di oltre un terzo. Neppure Fastweb fa bene,  lasciando un 2% tondo a 18.51 euro. I titoli che meglio tengono l’onda d’urto sono: Finmeccanica, che una lima, il prezzo dello 0.59% a 11.76 euro e Terna, unico titolo in rialzo dello 0.82% a 2.47 euro dell’Spmib.


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Attenzione: I consigli operativi e tutte le informazioni riportate in questo articolo e nei relativi commenti sono semplicemente un supporto didattico, hanno natura di consigli e non si tratta di una sollecitazione al pubblico risparmio; ogni decisione che potrà derivare dalla lettura è presa da ciascuno in piena autonomia e a proprio rischio.


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