
Articolo scritto
da fabrizio
Oramai, non si passa giorno che si legge sui giornali o si sente ai telegiornali di tutte le tv pubbliche e private dell’estrema volatilità delle borse che un giorno segna un ribasso da brivido e l’altro un rialzo stellare. A molti questo movimento altalenante sarà incomprensibile, ma per chi ogni giorno è nel mercato azionario, sa bene che quando ci si avvicina a una scadenza trimestrale su opzioni e futures legati a indici e azioni le ultime 15 sedute del trimestre sono all’insegna delle sistemazioni di posizioni di portafoglio che determinano sedute prive di tendenza e soprattutto volatili. Inoltre, le scadenze più importanti per volume e performance sono legate ai mesi di giugno e dicembre dove i trader, gestori di portafoglio e fondi in generale, concentrano le attese dell’intero anno.
Quest’anno borsistico poi è partito con una crisi finanziaria mai vista prima, dove probabilmente, istituzioni e operatori di mercato in conflitto d’interesse sapendo bene a cosa si andava incontro, avranno stipulato contratti in quantità industriale di opzioni put-call con scadenza dicembre su tutti i maggiori titoli legati agli indici azionari, alla faccia della trasparenza e dell’insider trading, così da supporre che risulteranno le scadenze più imprevedibili di sempre. Se poi aggiungiamo che sui mercati di tutto il mondo è in atto il rientro delle posizioni a leva, si può facilmente intuire che saranno sottoposti a uno stress aggiuntivo, rimandando l’atteso rally di Natale a dopo le scadenze tecniche del 19 dicembre.
Importante per il trend azionario da qui alla prima decade di marzo, sarà la tenuta dei minimi del 5 dicembre alle scadenze, così da confermare che la debacle vista, soprattutto nei mesi di settembre-ottobre, sui mercati è giunta al termine. Infatti, una volta che queste scadenze saranno archiviate, motivi per tornare a vendere con tanta cattiveria verranno meno e, sono sicuro si tornerà a un clima più costruttivo, con riposizionamenti sui quei titoli con fondamentali solidi, e più precisamente su quei titoli legati al cibo, alla salute, all’energia elettrica alle telecomunicazioni, che in una sola parola sono definiti difensivi perché sganciati dal ciclo macro economico.
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meglio di cosi si muore
commento perfetto, dettagli analizzati con la massima precisione e ritengo di approfittare x fare posizione su titoli come enel, a2a, recordati e sorin che risentiranno in minima parte della recessione
Grazie Fabri , chiarissimo ancora una volta,anche questo e’ da mettere in cascina!!!
Io credo che le scadenze trimestrali delle opzioni porteranno un ulteriore ribasso delle quotazioni , dato che gli operatori non possono più rimanere scoperti di titoli e quindi non vi sarà necessità di acquisti per pareggiare posizioni; semmai dovranno vendere per onorare i contartti a scadenza (che bagno!) .
Vi chiedo gentilmente un parere :
Ho acquistato CW call su Enel, strike 4.8 ,10/1, scad. giu 2009 a 0.045 (oggi è 0.043), che ne pensate? Pensavo anche di acquistare CW put su Fiat , scad. mar 2009 . Sono infatti convinto che Fiat scenderà ancora, temo in modo drammatico…
Tanti saluti e complimenti per il vostro sito che ho scoperto oggi . luca
Ciao Luca, la situazione è più articolata di quanto si possa pensare, legata alla debacle dei fondi hedge che a causa della crisi di liquidità, stanno chiudendo posizioni gigantesche costruite in arbitraggio su titoli dello stesso settore prese a leva, cercando la performance sul differenziale di efficienza tra le due.
Questa situazione, legata alla montagna di opzioni put in debordo su scadenza dicembre, ha costretto le autorità a vietare le vendite allo scoperto così da facilitare la sistemazione delle posizioni a determinati prezzi quantificando le eventuali perdite delle controparti.
Il problema, noto come delevering, è la causa di questa discesa senza pari, che nei mesi di settembre-ottobre non ha permesso nessun rimbalzo degno di nota. Solo con la partenza del mese borsistico di novembre si è visto il primo serio tentativo di arginare il fenomeno con forti oscillazioni in un senso e nell’altro, segno che forse si è prossimi al termine di queste vendite forzate.
La settimana entrante che ci accompagnerà alle scadenze di dicembre e alla chiusura dell’anno borsistico, sarà senza dubbio all’insegna dell’incertezza, perché chi è “indigesto” con posizioni pesanti sullo stomaco, dovrà vomitarle fuori, mettendo sottopressione i corsi azionari così da rendere il mercato sicuramente volatile.
Ad ogni modo, penso che le autorità – banche centrali e governi- abbiano le carte dei giocatori in chiaro, così da essere pronte a sostenere i mecati sopra i livelli strategici e, una volta passate le scadenze, offrire al mercato l’atteso rally di Natale, almeno questo a me pare.
Per quanto riguarda l’operatività su Enel, la situazione grafica è fluida. Il titolo nelle ultime due settimane ha perso l’importante supporto a 4.40, disegnando un segnale di continuazione del trend ribassista che l’ha portato a contatto con la gann4 la cui tenuta è vitale per evitare di sviluppare un potenziale a ribasso in area 3.70-50 euro. Solo una riconquista stabile della quota di 4.50, permetterà a Enel di prendere forza e portarsi a copertura del gap down disegnato l’1 dicembre tra 4.87-4.83 euro.
Di conseguenza, la tua posizione dovrà essere gestita in modo dinamico, vendendo il cw call se il titolo perderà il minimo a 4.10 per riposizionamenti in area 3.70-3.50.
Al contrario se il titolo avrà la forza di andare sopra 4.54 dovrai alzare il tuo stop sotto 4.30, seguendo poi la tua posizione a leva, alzando lo stop profit dello stesso incremento del titolo.
Mentre un’eventuale posizione a ribasso su fiat la condivido, soprattutto se passa ancora sotto l’importante supporto a 5 euro con primo step a 3.80-75.
Il primo segno di forza fiat lo offrirà sopra i 6 euro, con allungo in successiva area di resistenza a 6.60-70 sopra la quale disegnerà un movimento di rintracciamento in pull back tra 8.56-9 euro, dove tornerei venditore.
qui trovi un’analisi grafica di lungo periodo su fiat.
Spero di essere stato chiaro altrimenti non hai che da chiedere.
Ti auguro un buon fine settimana e alla prossima.
Ciao Fabrizio.