
Articolo scritto
da fabrizio
Oggi parte l’aumento di capitale Finmeccanica da 1.2 miliardi di euro per finanziarie una parte dei 3.4 miliardi di euro per l’acquisto del colosso statunitense Drs Technologies, leader nel settore e prodotti elettronici intergrati per la difesa. Per fare fronte a quest’acquisizione Finmeccanica, emetterà 152,921 milioni di azioni al prezzo di 8 euro ciascuna, a sconto di oltre il 35% sul prezzo di chiusura di venerdì 12.68 euro. I diritti dell’aumento saranno negoziati in borsa da oggi 20 ottobre, fino al 31 ottobre. L’aumento è garantito da un pool di banche come Goldam Sachs, intesaSanPolo, mediobanca, Banca di Credito Finanziario e Gruppo Unicredito. Il Tesoro, primo azionista di Finmeccanica con il 33,7%, ha fatto sapere che aderirà alla quota di competenza con un esborso di 250 milioni di euro pari al 20.4% del totale così da diluire la sua partecipazione al 30.2%. L’offerta in prelazione agli azionisti, è di 9 nuove azioni ogni 25 vecchie azioni possedute; che in soldoni vuol dire su ogni 1000 azioni vecchie possedute si sottoscrivono 360 azioni nuove per un esborso totale di 2880 euro. Chiarito l’aspetto tecnico dell’aumento di capitale, quello che ora conta di più è capire se conviene sottoscrivere o no quest’aumento di capitale che, oltre essere oneroso per gli azionisti, innalzerà non di poco l’indebitamento del gruppo in un periodo di crisi per la liquidità a livello planetario. Infatti, se i governi saranno impegnati ad aumentare il debito pubblico per agevolare lo smaltimento di prodotti finanziari definiti tossici mi chiedo: quante risorse finanziarie avranno a diposizione per il settore militare, dopo che saranno stati dissanguati per il salvare le banche? Risposta: penso ben poche; poiché questa situazione di criticità del credito è soprattutto evidente in America, Finmeccanica rimarrà penalizzata dal rientro della leva perché, lievitata del 400% negli ultimi anni per sostenere spesa e sviluppo e ora non più sostenibile dal sistema finanziario che sarà costretto a sforbiciare tutte quelle spese con costi rilevanti come sono quelle militari. Successivo punto a sfavore per Finmeccanica, è il previsto aumento del debito pubblico su scala planetaria per i prossimi anni, che costringerà l’America e il resto del mondo, a rivedere soprattutto gli investimenti militari già pianificati per i prossimi anni, con tagli rilevanti per missioni di pace e acquisto di nuovi armamenti. Questa semplice analisi, evidenzia come nei prossimi esercizi, la mancanza di sicuri investimenti nel settore, metterà sotto pressione gli utili futuri di tutte le società come Finmeccanica che opera nel settore militare. Così, come appare evidente che Finmeccanica ha mancato la tempistica per quest’acquisizione e, questo “mattone”, gli rimarrà sullo stomaco per diversi anni mettendo in dubbio la convenienza a sottoscrivere l’aumento o di acquistare sul mercato a questi prezzi il titolo che, probabilmente andrà ad allinearsi al prezzo dell’aumento di capitale a 8 euro nei prossimi mesi.
Donazione: Aiutaci
Aiuta BorsaTrading.net a rimanere in vita. Fai una donazione di 20 € su PayPal per ringraziarci del lavoro svolto. Abbiamo bisogno di te e del tuo aiuto per continuare a ripagare le spese di gestione, o il sito potrebbe chiudere. Grazie!
Se fai una Donazione entri a far parte del TradingClub di BorsaTrading.Net!
Vuoi Donare più di 20 €?

