
Articolo scritto
da fabrizio
Da stasera e nel week end a Washington si svolgerà il vertice del G20 sulla crisi globale che sta portando al collasso molte istituzioni bancarie, causata della crisi del credito sui mutui subprime, poi tracimata in molti altri settori dell’economia, al punto che oramai l’intero globo si trova a dovere affrontare la più complicata crisi economica mai vista prima. Al vertice del G20, parteciperanno tutti i leader delle maggiori potenze economiche del mondo, di cui fanno parte per la prima volta anche i leader delle economie emergenti che, in ordine sparso cercheranno di portare considerevoli cambiamenti in termine di regole del gioco.
Questo mutamento di regole interesserà molti attori dei mercati finanziari quali: hedge fund, fondi pensione, banche, revisori, case d’affari e finalmente anche le agenzie di rating che, fino a prima dello scoppio della crisi finanziaria, erano gli unici organi preposti a valutare il rischio di un determinato prodotto finanziario classificandoli sotto determinate lettere dell’alfabeto; più si scaletta dalla lettera A, più il prodotto finanziario aumenta il rischio per l’investitore nel possederlo. Siccome il gioco delle regole comporta uno spostamento dei vantaggi acquisititi negli anni, il vertice sarà in ordine sparso e non mi attendo cambiamenti immediati, si cercherà al più di buttare tutto nel calderone in attesa di vedere nel frattempo come la crisi procede e se le misure fin qui adottate avranno dato i frutti sperati.
Ad ogni modo, quello che sicuramente cambierà è il modo di fare trading perché, oramai è chiaro che le istituzioni governative stanno elaborando nuove regole a favore dell’investimento azionario di lungo periodo, regolamentando gli hedge fund, per evitare che in futuro possano ricreare la stessa situazione di tracollo dei mercati a causata da una operativa di arbitraggio con quantità gigantesche tutte prese a leva.
Quello che mi attendo nei prossimi mesi, sarà una netta contrazione dei volumi scambiati sulle borse di tutto il mondo proprio perché, una volta terminata l’operazione di smantellamento delle posizioni a leva da parte degli hedge fund, gli scambi saranno ridimensionati sia per mancanza di soldi, sia perché sarà abbassato significativamente il limite consentito di andare a leva. Questa situazione che si verrà a creare, porterà a un cambio radicale nel modo di operare. Infatti, se questo scenario di volumi trattati in contrazione accadrà, il mercato entrerà in una nuova fase definita di accumulazione.Come molti sapranno, questa fase di accumulazione, si presenta dopo una fase terminale di ribasso, caratterizzata da alta volatilità, con primo segnale il riconoscimento da parte del mercato di un minimo importante. Quando questo minimo è stato riconosciuto dal mercato, si apre un movimento laterale che solitamente ha un range del 10% sopra il minimo. La caratteristica di questo movimento di accumulazione è il basso volume di scambio, mentre i prezzi nel durante di borsa tendono a rimanere fermi o muoversi con repentini scatti sia a rialzo che a ribasso, senza dare la certezza circa la direzione da prendere. La fase di accumulazione può anche protrarsi per lungo tempo, ma solitamente dura un anno circa, ed è sfruttabile, una volta riconosciuto il range, lavorandola in trading, acquistando sui supporti e liquidando le posizioni sulla parte alta del range. Una volta che le mani forti avranno finito l’opera di accumulazione, si passerà alla fase successiva che si realizzerà con la fuori uscita del mercato dalla parte alta del range, con un primo aumento considerevole degli scambi.
Questa nuova fase, definita di convinzione, porterà i prezzi a seguire una linea di tendenza a rialzo senza scostarsi molto da essa e, in un moto lento ma inesorabile, il mercato prenderà coscienza di essere all’interno di un bull market, così da avere nel tempo un aumento sensibile dei volumi scambiati. Solitamente questa fase di convinzione ha una durata di circa tre anni, dopo di che, grazie all’entrata di nuovi attori sul mercato e alla continua campagna pubblicitaria dei forti rialzi in borsa sui media, si entra nell’ultimo tratto di mercato toro, noto a tutti come speculazione.
Il periodo di speculazione è sicuramente il più appagante e noto a molti, perché l’abbiamo vissuto da metà del 1999 a marzo del 2000. In questo intervallo di sei al massimo otto mesi, i prezzi dei titoli subiscono repentini aumenti di prezzo con continue sospensioni per eccesso di rialzo, fino a quando un bel giorno il vento cambia, le notizie gettate in pasto al mercato sono orientate al pessimismo, i tassi salgono, le mani forti vendono a più non posso così un nuovo crollo è alle porte e, il ciclo si ripete in modo perpetuo il moto.
In conclusione, se i mercati confermeranno i minimi raggiunti o poco sotto si può affermare che il peggio è alle spalle. Quello che ci attende ora è periodo ancora di volatilità causato dagli hedge fund che devono rientrare dalla leva, ma le “forze” in campo sembrano avere pianificato il movimento, così da ipotizzare di essere prossimi all’entrata nel periodo di accumulazione da cui inizierà un nuovo ciclo di rialzo della borsa.
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Come scritto, il mercato è entrato nel periodo detto di accumulazione con volumi in netta contrazione e una volatilità in lento ma costante rientro. Infatti, un eventuale ritorno sotto la quota di 45 di vix – indicatore di volatilità- permetterà agli indici americani e di conseguenza a quelli italiani di innescare quel rimbalzone atteso oramai da un mese circa. Le mani presenti che raccolgono sul mercato nell’ultimo periodo sono le stesse che hanno scaricato molto tempo prima con le prime avvisaglie nel maggio del 2006 e poi realizzando volumi da record nel maggio del 2007. Queste “mani forti” sono le vincenti di questo ribasso e, saranno le artefici del prossimo rialzo che verrà. Quello che noi tutti si dovrà fare ora in avanti, è seguire le loro orme, acquistando nei momenti di maggiore lettera e alleggerire sulle punte, così da riacquistare la parte venduta sul primo supporto utile. Questo tipo di trading si potrà mettere in atto almeno fino a quando il periodo di accumulazione non giungerà al termine, lasciando posto al successivo stadio di movimento detto di convinzione. Solo a quel punto si dovrà cambiare strategia passando da posizione di trading a una posizione di lungo periodo limitandosi a incrementare le posizioni sulle deboli fasi di storno, perché questo tratto non permetterà di rientrare a chi uscirà dal mercato.
buon fine settimana a tutti.. leggete se ne avete voglia questo articolo fatto nei momenti di crisi….